Venerdì 22 Marzo 2013

«Disperati, abbiamo rubato»
Scatta la gara di solidarietà

«Abbiamo fatto un errore grave e ne pagheremo le conseguenze. Ma abbiamo capito la lezione e non lo ripeteremo più. Adesso ringraziamo di cuore tutti quelli che si sono fatti avanti per darci una mano concreta, per pagarci i beni di prima necessità. Ma quello che vorremmo per davvero è un lavoro».

A parlare è la coppia di quarantenni di Caravaggio che, l'altra mattina, sono stati sorpresi a rubare generi alimentari e vestiti per i loro 5 bimbi al Pellicano di Treviglio e che la polizia ha solo denunciato e non arrestato, essendo incensurati e proprio perché spinti a rubare dalla disperazione, non avendo da tempo il marito un lavoro.

Dopo la pubblicazione della loro storia su «L'Eco» di ieri diverse persone si sono fatte avanti per aiutare economicamente la famiglia: dall'imprenditore che ha deciso di erogare 200 euro per 6 mesi alla coppia all'operaio che scalerà 50 euro dal suo stipendio, ma soprattutto chiederà al suo datore di lavoro un posto per il genitore.

E ancora: chi vuole offrire loro un carrello della spesa pieno di generi alimentari, fino alla coppia di pensionati che, avendo 4 nipoti, si è sentita quasi in dovere di contribuire per aiutare la famiglia di Caravaggio. Tutti i recapiti dei benefattori sono stati girati alla coppia che, vista la gara di solidarietà ma volendo comunque mantenere l'anonimato per tutelare i cinque bambini (che hanno tra 1 e 11 anni), ha attivato un apposito conto corrente al Credito Bergamasco.

Dal punto di vista della giustizia, a carico della coppia resta ovviamente la denuncia a piede libero per furto aggravato: gli uomini del commissariato di Treviglio hanno evitato l'arresto proprio per il caso un po' particolare. E, viste le scuse della coppia, la generosità dei bergamaschi non si è fatta attendere.

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e.roncalli

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