Giornata del Fai: tanti curiosi
alla scoperta del «boulevard»

Quest'anno il meteo certo non ha aiutato, ma la «21ª Giornata di primavera», organizzata dal Fai (Fondo ambiente italiano), non ha mancato i suoi obiettivi: quello di diffondere la conoscenza e la cultura con l'apertura dei palazzi storici.

Quest'anno il meteo certo non ha aiutato, ma la «21ª Giornata di primavera», organizzata dal Fai (Fondo ambiente italiano), non ha mancato i suoi obiettivi: quello di diffondere la conoscenza e la cultura con l'apertura dei palazzi storici.

Quest'anno l'attenzione si è concentrata anche su tre importanti edifici del cuore di Bergamo: la sede storica di una banca, una chiesa parrocchiale e una scuola. Luoghi della quotidianità che hanno svelato aspetti inediti e il loro contributo nell'aver disegnato il paesaggio urbano che oggi conosciamo.

Si tratta del Credito bergamasco, della chiesa di Santa Maria Immacolata delle Grazie e dell'istituto tecnico «Vittorio Emanuele II», che quest'anno celebra i 150 anni dalla sua fondazione.

Tre edifici-monumento scelti non a caso, ma seguendo un percorso culturale tematico creato per l'edizione 2013 della Giornata dalla delegazione di Bergamo: «Bergamo e il suo boulevard», in una riscoperta del viale che dalla stazione conduce a Porta Nuova.

Un percorso gradito dai visitatori, che in 1.500 solo nella giornata di sabato hanno partecipato all'iniziativa: «Siamo soddisfatti dell'affluenza, considerando anche l'apertura ridotta di alcuni luoghi – commenta Donatella Venier, responsabile delegazione Fai Bergamo –. L'anno scorso abbiamo scelto il tema della “Bergamo moderna”, legata agli anni '40 del secolo scorso, con l'apertura delle poste centrali in via Locatelli e l'edificio del Bergonzo in piazza della Libertà. Quest'anno abbiamo scelto un angolo di città che in pochi conoscono, o che credono di conoscere. È un angolo pieno di storia, con la chiesa delle Grazie e la Banca. A questi due edifici, che abbiamo scelto, si aggiunge il Vittorio Emanuele, che ci ha chiesto gentilmente di poter partecipare. Ne siamo stati contenti, anche perché quest'anno cade il 150°».

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