Mercoledì 27 Marzo 2013

Brembo Ski, debiti per 3 milioni
E ne servono 10 per gli impianti

La Brembo Super Ski, società dei Comuni di Foppolo, Carona e Valleve che gestisce gli impianti di risalita sulle piste da sci, busserà di nuovo alle banche. Servono 13 milioni di euro per ripianare i debiti (oltre tre milioni) e concludere il piano di investimenti iniziato alcuni anni fa, con la posa della cabinovia e l'incremento dell'innevamento artificiale.

La società, costituitasi nel 2006, ha investito negli ultimi anni oltre venti milioni di euro per potenziare il demanio sciabile, con seggiovie e miglioramento dei tracciati. Un'operazione che ha consentito al comprensorio sciistico di restare a galla, seppure con grandi difficoltà, ma che ha aperto anche grandi buchi nei bilanci. Un aiuto è arrivato in parte dalla Regione Lombardia che, nell'ambito dell'accordo di programma sottoscritto nel 2010, ha recentemente erogato a Brembo Super Ski circa due milioni di euro dei 4,4 previsti (il 20% delle opere realizzate).

L'altra metà arriverà solo quando saranno completati gli ultimi investimenti, quindi cabinovia e innevamento artificiale. Per i quali, però, servono alla Brembo Super Ski, una decina di milioni di euro: per questo si bussa di nuovo alle banche. Le trattative con gli istituti di credito, difatti, sono in corso ormai da mesi, e sembravano potersi concludere positivamente la scorsa estate. Ed è proprio per dare fiducia ai finanziatori sulla solidità della Brembo Super Ski che, recentemente, i Comuni di Foppolo, Carona e Valleve hanno ricapitalizzato la propria società di gestione conferendo alla stessa proprietà comunali per un valore stimato in circa otto milioni e 700 mila euro: si tratta in particolare di aree già sciabili o che potranno diventarlo, ma anche immobili già utilizzati e legati all'attività sciistica (ora solo in gestione alla Brembo Super Ski) oppure di seggiovie, come quella di arroccamento di Foppolo.

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e.roncalli

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