Crisi, le parrocchie riflettono
Preghiere e offerte per le famiglie

Lo aveva chiesto espressamente monsignor Francesco Beschi il Giovedì Santo. Aveva proposto una giornata parrocchiale di sensibilizzazione a favore delle famiglie che in questo momento vivono un particolare momento di precarietà. È questa domenica.

Lo aveva chiesto espressamente monsignor Francesco Beschi durante la Messa crismale del Giovedì Santo. Davanti a una situazione di crisi persistente e aggravata il vescovo, oltre a invitare le comunità a gesti di sostegno e di solidarietà, aveva proposto una giornata parrocchiale di sensibilizzazione a favore delle famiglie che in questo momento vivono un particolare momento di precarietà.

«Una giornata di consapevolezza – aveva detto ai sacerdoti nell'omelia – di che cosa il Signore ci chiama a testimoniare nei confronti dei più poveri».

Su questa sollecitazione, attraverso la Caritas diocesana, domenica le parrocchie sono invitate a vivere la «Giornata di riflessione e preghiera per le famiglie in difficoltà a causa della crisi occupazionale».

Per l'occasione è stato predisposto un sussidio strutturato in quattro parti, al quale hanno collaborato la Cisl e l'Ufficio per la Pastorale sociale e del lavoro, per meglio comprendere il senso della proposta. Il sussidio, nella sua prima parte, riporta i dati raccolti dalla Cisl sui numeri della crisi dei posti di lavoro a Bergamo con il calo delle imprese, l'aumento della disoccupazione e l'impennata della cassa integrazione e della mobilità.

È dal 2009 che è nato il Fondo diocesano Famiglia e lavoro, un progetto-segno rivolto alle famiglie più fragili e in gravi difficoltà. Uno strumento che avrebbe dovuto tamponare l'emergenza di quel tempo, ma che ancora oggi è più che mai necessario davanti al grido di aiuto di tante famiglie.

Un grido che giunge quotidianamente alla Caritas, ma che non può essere ignorato dalla comunità cristiana.

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