La carica dei duecento
per un posto da consigliere

Sono più le grane dei grani. Ma, a quanto pare, il posto da consigliere comunale e da sindaco ha ancora il suo appeal. Affollati quanto basta i blocchi di partenza della mini tornata elettorale del 26-27 maggio.

Sono più le grane dei grani. Ma, a quanto pare, il posto da consigliere comunale e da sindaco ha ancora il suo appeal. Affollati quanto basta i blocchi di partenza della mini tornata elettorale del 26-27 maggio.

Trentacinque le liste depositate entro le 12 di sabato (ma due le ricusate, tra cui i «Pirati» di Piazzolo perché «alieni», cioè autenticati da un non residente), con altrettanti candidati primi cittadini per 12 poltrone disponibili. Oltre 200 gli aspiranti consiglieri comunali. Undici i Comuni bergamaschi (più il lecchese Calolziocorte) chiamati al voto, per circa 25 mila elettori coinvolti (astensione permettendo). Capriate e Cenate Sopra in anticipo, causa commissariamento.

Nella maggior parte dei Comuni orobici si tratta di una sfida a due (o al massimo a tre), eccezion fatta per Aviatico, Piazzolo e Calolziocorte, contesi da ben 4 liste ciascuno. Contano le idee, certo, ma qui, sotto i campanili, valgono ancora di più le persone. Ecco allora l'esercito della gente comune - fotografi, avvocati, medici, imprenditori, pensionati - pronta a guidare il proprio Comune, in un tempo nero per la politica e magro per le casse pubbliche. Il round elettorale di fine maggio chiude diverse esperienze amministrative, come il ventennio Bosatelli (Bruno e Angelo) a Villa d'Ogna; gli altrettanti anni di vita comunale di Serafino Carissimi a Villa d'Adda; e il decennio Villarboito (Michele) a Serina, che ora, però, gioca in trasferta: corre per il posto di primo cittadino ad Aviatico, dove Stefano Dentella non è più ricandidabile. Terminati anche i due mandati di Giuseppe Imberti a Casnigo e Oscar Locatelli a Paladina. Le squadre in campo, però, un po' dappertutto si pongono in continuità con le maggioranze e le opposizioni uscenti. A Villa d'Adda ci riprova Adelvalda Carsaniga, così come a Mapello cerca il bis Michelangelo Locatelli, anche lui a capo di una civica. Decisamente dominanti le formazioni trasversali, che non fanno riferimento esplicito ai partiti (non sempre un pedigree gradito). Mapello e Paladina reinterpretano in chiave locale lo slogan che alle Regionali ha portato fortuna a Roberto Maroni («La Lombardia in testa») con le liste «Mapello in testa» e «Paladina in testa». Ma mentre nel primo caso compaiono i simboli di Lega e Pdl (candidato sindaco il leghista Stefano Remondini), nel secondo no, perché oltre a tesserati Lega e Pdl, in lizza ci sono anche degli indipendenti.

A correre per la poltrona più alta è il lumbard Gianmaria Brignoli (papà di quel Lucio capo di gabinetto prima del presidente della Provincia Ettore Pirovano, ora dell'assessore regionale Claudia Terzi e leader dei Giovani padani). Le strade di Pdl e Lega si dividono a Calolziocorte - dove outsider è anche il nuovo movimento territoriale sponsorizzato dall'ex pasionaria della Lega Rosi Mauro, espulsa per gli scandali legati al «cerchio magico» -, mentre a Capriate non si ripropone l'inedita joint venture Pd-Pdl, che per un scarto minimo nella precedente tornata non aveva battuto la Lega (caduta poi anzitempo sotto i colpi della «parentopoli» che ha coinvolto l'ex sindaco). Le segreterie provinciali di partito hanno comunque avuto poca voce in capitolo, in una campagna elettorale che si presenta di tono minore rispetto alle vicende nazionali che hanno tenuto banco fin qui. In particolare il Pd, che ha lasciato campo libero alle dinamiche territoriali e alle esperienze civiche. Solo a Casnigo è intervenuto per ricompattare le fila e preparare il post-Imberti. Mentre a Serina è un democratico a sfidare il decennio leghista. Si tratta di Andrea Tiraboschi (25 anni), il bocconiano che a capo di una squadra under 30 prova a far voltare pagina al suo Comune. Nota: è il più giovane aspirante sindaco in corsa; seguito da Angelo Galdini, avvocato di 29 anni, di «Uniti per Cenate Sopra».

Tornando ai simboli, non si vedono i grillini, riunitisi solo il 20 aprile in una «rete provinciale». Ma i pentastellati puntano ai grandi centri nel 2014. Per questa volta, il Movimento 5 Stelle non mette il simbolo. Avrebbe voluto correre a Mapello, ma pare che la lista sia saltata all'ultimo. Ad Aviatico c'è il solito tarocco: a questo giro di boa si chiama «Pirati lista del grillo», nel 2008 si era presentato sotto il nome di «Gruppo grilli parlanti», arrivando anche a eleggere Massimiliano Loda che da consigliere di minoranza uscente corre ora da primo cittadino. Proprio Loda è stato protagonista di un caso ieri sera: la sua lista «pirata» è stata ricusata a Piazzolo. «Perché secondo una sentenza ? spiega ? andava autenticata da un residente del paese. Ma non è una legge, è un provvedimento discutibile». Per lo stesso motivo respinta la lista «Salviamo Aviatico», autenticata da un consigliere di Piazzolo. E le quote rosa? Solo sei le candidate-sindaco: oltre alla già citata Carsaniga, anche Clara Sigorini (Pianico), Laura Arizzi (Piazzolo), Valeria Radaelli (Capriate), Angela Bellini (Villa d'Ogna) e Isabella Vezzoli (Aviatico).

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