Mercoledì 01 Maggio 2013

Imu, in caso di «stop»
Bergamo risparmia 54 milioni

Non c'è niente da fare, l'Imu sembra proprio nata male. L'anno scorso l'introduzione dell'imposta municipale unica ha sollevato un sacco di proteste e malumori, tornando a tassare la prima casa che per qualche anno era stata «salvata» dall'Ici. Inoltre, c'è stato un bel da fare legato alla questione delle aliquote, con i Comuni che dovevano deliberare, bilanci alla mano, e i Centri di assistenza fiscale a fare le corse per calcolare gli importi dovuti dai contribuenti. Prima rata, seconda rata, rata intermedia, acconto, saldo, conguaglio... un vero caos, che non ha risparmiato la Bergamasca.

Caos che, per quanto riguarda la questione aliquote, si è ripresentato anche quest'anno, e al quale si aggiunge ora l'annuncio del neonato governo Letta: stop all'acconto di giugno per l'Imu sulla prima casa. Tassa abolita? O solo sospesa? A Roma stanno già litigando. Il neo premier Enrico Letta ha dichiarato di voler «superare l'attuale sistema di tassazione della prima casa, intanto con lo stop ai pagamenti di giugno». Governo e Parlamento penseranno poi a «una riforma complessiva che dia ossigeno alle famiglie, soprattutto quelle meno abbienti». Questo il punto. Morale: sembra che salti il pagamento di giugno per quanto riguarda la prima casa, poi si vedrà.

Ma quanto ha pesato l'anno scorso l'Imu a Bergamo e nella Bergamasca? I dati del ministero delle Finanze, elaborati dal Caf Cisl di Bergamo – nella nostra provincia è quello che tratta il maggior numero di dichiarazioni dei redditi e l'anno scorso ha gestito 65.000 pratiche Imu – mostrano come la Bergamasca abbia versato complessivamente per l'Imu 403.942.135 euro. In particolare, per la prima casa i bergamaschi hanno speso in totale 54.007.954 euro. Bergamo, il capoluogo, vanta un ammontare di 9.052.084 euro, versato da 41.269 contribuenti: in media 219,34 euro a testa.

Per saperne di più leggi L'Eco di Bergamo del 1° maggio. In pagina tutti i dati Imu, paese per paese.

fa.tinaglia

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