Sabato 04 Maggio 2013

Stadio, riecco l'ipotesi restyling
Un impianto da 22-23 mila posti

Finita a male parole l'avventura di Grumello del Piano, Antonio Percassi torna a sondare l'ipotesi di un restyling dello stadio Atleti azzurri d'Italia. Bocche cucite sul versante della società nerazzurra, ma nei corridoi di Palafrizzoni si dice che il patron atalantino avrebbe dato il «la» a uno studio di massima per adeguare l'impianto di viale Giulio Cesare.

E renderlo minimanente civile. Non sarebbe la prima volta: un analogo tentativo era stato fatto oltre un anno fa, con esiti però non soddisfacenti. Dati alla mano, non c'erano le superfici necessarie per un intervento d'ammodernamento, soprattutto relativamente agli spazi di prefiltraggio e ai parcheggi. Ma in questo campionato c'è stata la scommessa (vinta) della zona a traffico limitato durante le partite e della partnership con Atb. E la prospettiva è cambiata.

Ai progettisti sarebbe stato così assegnato non solo il compito di ripensare lo stadio, ma di ipotizzare anche un assetto complessivo della mobilità della zona, compresa l'individuazione di aree da destinare eventualmente a parcheggi. Un modo per rendere meno estemporanea la Ztl durante le partite, partendo dal restyling dello stadio.

Che di suo non presenta particolari difficoltà: assodata la necessità del mantenimento delle due gradinate (vincolate), per quanto riguarda le curve non ci sono molte alternative alla loro demolizione e ricostruzione. Ovviamente coperte e parallele ai lati piccoli del campo di gioco: il classico impianto all'inglese, di quelli dove la tifoseria sta con il fiato sul collo della squadra. La capienza ipotizzata è inferiore ai 25 mila spettatori: un ordine di grandezza possibile è intorno ai 22-23 mila.

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m.sanfilippo

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