Cai: «No alla strada in quota
così deturperà la montagna»

Roncobello-Ardesio sì, Ardesio-Roncobello no. Il dibattito sul progetto della nuova strada che dal rifugio Alpe Corte alle Baite di Mezzeno potrebbe collegare le Valli Seriana e Brembana si infiamma.

Roncobello-Ardesio sì, Ardesio-Roncobello no. Il dibattito sul progetto della nuova strada che dal rifugio Alpe Corte alle Baite di Mezzeno potrebbe collegare le Valli Seriana e Brembana si infiamma.

E così l'assemblea indetta nei giorni scorsi dal sindaco di Ardesio ha dato l'occasione di mettere sul tavolo i diversi punti di vista su un progetto di cui si parla dagli Anni Cinquanta. Tutti gli interventi, sia quelli a favore sia quelli contro il collegamento, hanno registrato una comune matrice.

Quella relativa ai fondi per realizzarlo (il costo stimato è di 10 milioni di euro), inesistenti in questo momento di crisi economica, per cui la strada probabilmente rimarrà un «sogno nel cassetto».

Tra le motivazioni dei contrari è stato dato particolare rilievo al rischio di rovinare, con quest'opera, un ambiente ben conservato, ricco di biodiversità. Poi i costi dell'intervento, ritenuti troppo elevati rispetto ai vantaggi che potrebbero derivare agli abitanti della zona dal punto di vista occupazionale. Meglio, dunque, è stato detto, un turismo rispettoso dell'ambiente, anche perché la strada rimarrebbe aperta solo per pochi mesi l'anno.

Piermario Marcolin, presidente del Cai di Bergamo, ha spiegato di aver «inviato una nostra osservazione sul progetto e chiesto uno stralcio per esaminarlo a fondo. Siamo comunque contrari a questo collegamento che, oltre a mettere a rischio l'ambiente naturale, ha dei costi che sono sicuramente superiori ai vantaggi che ne deriverebbero alle popolazioni interessate. Valuteremo comunque il tutto, se ci saranno variazioni in merito».

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