Venerdì 24 Maggio 2013

Bocia in vacanza: non firmò a Orio
«Violato il Daspo». Rischia 2 anni

Non c'erano partite in programma in quell'agosto, eppure il leader della Curva Nord, Claudio «Bocia» Galimberti, rischia lo stesso due anni per violazione del Daspo. A raccontarla al bar, la vicenda - tra voli per la Spagna, compleanni da festeggiare e firme sorvolate in un aeroporto - sarebbe anche gustosa.

Ma in tribunale l'aria è pesante, con gli avvocati Federico Riva e Giovanni Adami che stanno giocando sul filo del diritto per evitare una condanna capace di spalancare le porte del carcere all'ultrà. Estate 2011, Galimberti ha in programma di concedersi una settimana di vacanza - quella in cui compirà i 38 anni - in Spagna con la fidanzata.

Il problema è che, dopo gli scontri coi tifosi del Catania del 23 settembre 2009, ha sul groppone una diffida ed è obbligato alla doppia firma dai carabinieri il giorno di ogni partita. Non sia mai che, mentre lui è all'estero, l'Atalanta organizzi al volo un'amichevole e che i militari non vedendolo comparire in caserma gli contestino la violazione del Daspo.

Così i legali provvedono a spedire una comunicazione al questore, con tanto di biglietti aerei allegati. Da via Noli arriva l'ok, a una condizione: il Bocia dovrà firmare davanti alla polizia di frontiera di Orio, sia prima dell'imbarco per la Spagna che al ritorno.

Il 14 agosto Galimberti e la fidanzata si presentano in aeroporto, ma il leader di curva se ne guarda bene di passare prima dalla Polaria (stessa cosa al rientro il 21). Dimenticanza? Sfida? Era in ritardo per il volo? Boh, a processo non è emerso. Fatto sta che il capo ultrà rimedia una denuncia per violazione della diffida. L'accusa invola la condanna a due anni e 20 mila euro di multa. Sentenza il 29 maggio.

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m.sanfilippo

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