Dalmine, il bilancio della Terzi:
«Speravo in più intelligenza»

Oramai si definisce «ex sindaco». Claudia Terzi ha terminato il suo mandato di primo cittadino a Dalmine e ora è «solo» assessore all'Ambiente della Regione Lombardia. Ascolta l'audio: tra passato e futuro, la dalminese si toglie qualche sassolino dalla scarpa.

Oramai si definisce «ex sindaco». Claudia Terzi ha terminato il suo mandato di primo cittadino a Dalmine e ora è «solo» assessore all'Ambiente della Regione Lombardia.

Con questo cambiamento c'è anche stato un vero stravolgimento della composizione della Giunta comunale: i tre assessori in quota Lega rimangono al loro posto, ma «guadagnano» le deleghe prima detenute dal sindaco: Alessandro Cividini è quindi vicesindaco, assessore ai Servizi Sociali e Personale, ma riceve la delega alle Tradizioni; Guglielmo Pellegrini, oltre ad Ambiente, Manutenzione e Servizi Tecnologici, avrà la delega a Sicurezza e Protezione Civile. Fabio Facchinetti resta assessore all'Edilizia privata e pubblica e all'Urbanistica.

Sul fronte Pdl, invece, i cambiamenti sono tanti. Spariscono dalla giunta gli assessori Valerio Bolognini e Fabio Montevecchio, e Raffaele Carrara non è più presidente del Consiglio Comunale. Roberto Fagioli, già consigliere, è il nuovo assessore al Bilancio, alle Società partecipate e al Commercio, Raffaele Carrara è assessore a Lavori Pubblici e Patrimonio, ed entra in giunta un volto nuovo: nuovo assessore allo Sport, Cultura e Pubblica Istruzione è Alessia Gandini, classe '89, che si era presentata alle elezioni nelle liste del Pdl.

Claudia Terzi pensa a questo punto a Milano, ma il cuore resta a Dalmine: «Con grande dispiacere ora sono "ex sindaco" - commenta -, ma abbiamo fatto tanto, probabilmente non a sufficienza, ma sono soddisfatta. Sicuramente sia la questione economica sia le liti interne alla maggioranza hanno limitato l'attività: chiudo però con la convinzione che le liti ora sono superate e che la nuova giunta sia bene in grado di lavorare».

Ora Claudia Terzi pensa alla suo ruolo di assessore: «In questo mese e mezzo ho già avuto modo di provare che c'è un duro lavoro da svolgere, ma molta voglia da parte di tutti per tutelare il territorio lombardo. Dopo quanto è stato trascurato negli anni passati i nodi stanno venendo al pettine. ora bisogna risolverli».

Ma c'è qualcosa che le manca: «Sicuramente il contatto diretto con i cittadini che come sindaco vivevo quotidianamente, ma cercherò di avvicinare i bergamaschi al Palazzo della Regione, il più possibile» spiega e continua: «Il primo impegno come assessore è già molto chiaro: sicuramente il piano dei rifiuti regionale che porterò a conclusione il prima possibile, spero entro quest'anno».

Intanto «Dalmine rimane nel mio cuore: è la mia città, non mi servono ricordi - continua Terzi -. Tanti ricordi passati, tanti saranno quelli del futuro». Poi un sassolino se lo toglie dalla scarpa: «Sicuramente mi sarei aspettata un comportamento più intelligente da parte di alcuni, sia della maggioranza sia della minoranza. Questo però si compensa con l'atteggiamento positivo dei miei cittadini».

Ascolta l'audio dell'assessore Terzi

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