Sabato 11 Luglio 2009

Neomamme al lavoro sempre prima

Al nido anche da piccolissimi. È in crescita, in città, la percentuale di bambini iscritti nelle strutture comunali prima del compimento del primo anno di età: lo scorso anno i «superbaby» hanno raggiunto quota 40%, segno di una tendenza crescente delle neomamme a rientrare presto sul posto di lavoro. Osservando i dati sulle iscrizioni ai nidi comunali, si nota anche che le strutture più prese d'assalto sono quelle del centro città (a Borgo Palazzo sono arrivate 42 domande per 22 posti, in Borgo Santa Caterina le richieste sono 51, su 26 disponibilità) e del quartiere di Loreto, dove delle 54 richieste solo 24 possono essere accolte. Boom pure al Villaggio degli Sposi (16 posti, 34 richieste), mentre decisamente più tranquilla è la situazione in zone come Monterosso e Città Alta, dove tutte le domande sono state soddisfatte. A Valtesse, addirittura, a fronte di 16 posti sono arrivate solo 13 richieste. «Purtroppo non è facile convincere le famiglie a spostarsi verso un quartiere diverso da quello richiesto», osserva Ferruccio Bresciani, responsabile dei Servizi per l'Infanzia di Palafrizzoni, che ha presentato i dati insieme al direttore dell'Istituzione per i Servizi alla Persona, Massimo Chizzolini. Una ritrosia collegabile ai problemi di mobilità che affliggono la città. Pare che le più disponibili agli spostamenti siano le famiglie straniere, i cui figli quest'anno rappresentavano il 27,98% dei frequentanti, mentre per il prossimo anno sono previsti intorno al 22%. Sul fronte delle rette (suddivise in otto fasce, dai 105 ai 526 euro al mese, in base al valore Isee), si nota una marcata polarizzazione: «Abbiamo 220 famiglie in fascia minima, il che dimostra che il sistema ha una valenza sociale molto forte, e 160 in fascia massima, dove si collocano in genere i nuclei in cui lavorano entrambi i genitori. Le fasce intermedie sono sostanzialmente assenti, anche perché questo sistema tende a favorire l'accesso di chi ha situazioni familiari o lavorative complesse».

fa.tinaglia

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