Venerdì 07 Agosto 2009

Fondi regionali agli ospedali:
penalizzati Riuniti e Gavazzeni

Nonostante siano leader in Lombardia anche per quel che riguarda il prelievo e il trapianto di organi, gli Ospedali Riuniti di Bergamo non si vedono riconociuto dalla Regione LOmbardia, almeno sotto il profilo economico, il loro primato, in questo come in altri ambiti.

Regione Lombardia, infatti, nell'attribuire i fondi alle strutture ospedaliere non tiene conto di queste situazioni di eccellenza. Lo denuncia Orazio Amboni, responsabile del settore Welfare della Cgil Bergamo: «È del 10 luglio una delibera regionale (DGR 9765) che distribuisce i finanziamenti per le “funzioni non coperte da tariffe”, cioè per quelle attività svolte dagli ospedali e non retribuite con il sistema a prestazione (i “DRG”). È il caso, ad esempio, della ricerca, della neuropsichiatria infantile, della complessità per trapianti, eccetera. Ebbene, agli Ospedali Riuniti di Bergamo le prestazioni di eccellenza non rendono poi tanto se è vero che per l’anno 2008 vengono loro riconosciuti 34,9 milioni di euro; poco in confronto a Brescia che riceve ben 69,9 milioni, o a Varese (49,7). Bergamo prende all’incirca la stessa cifra di Vimercate. Davvero difficile credere che si tratti una cosa seria».

E non va meglio neppure per le altre strutture bergamasche. «Le Cliniche Humanitas Gavazzeni, di cui è nota e apprezzata la qualità e l’efficienza, - prosegue Amboni - si vedono riconoscere la stessa cifra della ben nota clinica milanese Santa Rita (1,2 milioni di euro) e prendono meno dell’ospedale di Chiari o di Crema, del Galeazzi o di altre cliniche specializzate in interventi di routine. Davvero si fa fatica a prendere per buoni i criteri pubblicati quando si legge che l’ospedale di Treviglio, per raggiungere i suoi 19 milioni, può contare sul riconoscimento della “Funzione per il trattamento di pazienti anziani in area metropolitana e ad alta intensità abitativa”!».

«L’impressione - prosegue Amboni - è che in Regione Lombardia, prima abbiano deciso a chi dare i soldi, e poi abbiano steso pagine di criteri e ben 26 tabelle per cercare di giustificare in qualche modo le scelte. Ma è un’operazione non ben riuscita. Per esempio, se si guarda la tabella 26, che individua le strutture da premiare per la loro elevata e complessa attività di riabilitazione, davvero non si capisce come mai la Fondazione Maugeri di Pavia si porti a casa 13 milioni di euro e i Riuniti neanche un centesimo, pur potendo contare su un reparto super specializzato che ospita gravi traumatizzati cranici, lesioni spinali, stati vegetativi, malati di SLA».

Ancora una volta Bergamo e le sue strutture sanitarie escono penalizzate dal rapporto con la Regione Lombardia che sembra affetta da un consolidato strabismo nell’attribuzione delle risorse. «Mettendo a confronto i dati 2007 e quelli 2008 (vedi tabella excel allegata) - prosegue Amboni - si può vedere che in totale c’è stato un aumento del 19% dei fondi: ma ai Riuniti va solo un misero +0,3%, alle Gavazzeni neanche quello. Ma c’è chi si porta a casa il doppio dell’anno prima (Zucchi di Monza) o quasi il 50% in più (Gallarate, Busto Arsizio). Forse, per spiegare meglio i dati, alla tabella bisognerebbe aggiungere una colonna con la sigla politica di riferimento».

«Sarà difficile, se non si cambia musica, - conclude Amboni - vincere la sfida per il Nuovo Ospedale di Bergamo, centrato sull’innovazione, sull’alta intensità di cura, su nuovi modelli organizzativi e professionali. I trapianti non vivono nel vuoto, hanno bisogno di centri di ricerca, di laboratori, di strutture di altissima specializzazione, e così le altre attività d’eccellenza. Questo metodo di distribuire i fondi non va in questa direzione».

Sul tema interviene anche il consiglier regionale del Pd, Giuseppe Benigni che ha depositato un’interpellanza in Regione, si legge in un comunicato, «per far luce sugli evidenti squilibri nella distribuzione dei finanziamenti a favore degli ospedali in Lombardia per quelle specifiche attività territoriali che riguardano la ricerca, i trapianti, la riabilitazione e altre funzioni che non sono coperte da tariffe predefinite».

In particolare, Benigni fa riferimento ai 34,9 milioni di euro riconosciuti agli Ospedali Riuniti di Bergamo rispetto ai 69,9 milioni riconosciuti all’Ospedale Civile di Brescia e ai 49,7 milioni dell’Ospedale di Varese. Risultano penalizzate nei finanziamenti anche altre strutture ospedaliere bergamasche, pubbliche e private accreditate che, anche evidenziando notevoli elementi di eccellenza, non hanno ricevuto alcun incremento dei finanziamenti nel 2008 rispetto al 2007, incremento che a livello regionale risulta + 19%. Alla luce di questi dati, Benigni «chiede all’Assessore Regionale alla Sanità Bresciani di verificare le modalità di distribuzione dei finanziamenti per “le funzioni non coperte da tariffe” relative all’anno 2008, tra le quali ricerca, trapianti ed elevate e complesse attività di riabilitazione. Bisogna accertarsi – conclude Benigni - che le attuali modalità di distribuzione non vadano a penalizzare proprio le strutture ospedaliere che si stanno impegnando fortemente sul terreno dell’eccellenza, ottenendo così un risultato distorto rispetto all’obiettivo dichiarato che è proprio quello di premiare l’eccellenza. Se gli obiettivi sono altri, che siano esplicitati».

a.ceresoli

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