Sabato 08 Agosto 2009

Bergamo, manca l'hotel a 5 stelle
E lo sceicco se ne va a Brescia

A portarlo in Italia, stavolta, non sono stati gli affari (solo un anno fa di questi tempi era stato avvicinato prima alla Roma e poi alla Finivest), ma una delle sue passioni più grandi insieme a poesia, cavalli e cammelli: il tiro a volo. E c'è mancato poco che Saeed Al Maktum, 49 anni, primo ministro e vice presidente degli Emirati Arabi, noto come lo sceicco di Dubai, non facesse tappa a Bergamo.

Per la precisione a Cologno al Serio, sulle pedana del Tav Cieli Aperti gestito dal pluricampione italiano Renato Lamera, dove anni addietro aveva già fatto qualche fugace toccata e fuga tra un piattello e l'altro (nella sua specialità, lo skeet, ha chiuso quarto ai Mondiali del'99). Stavolta la permanenza doveva essere ben più lunga (su per giù dal 20 luglio al 4 agosto) ma Al Maktum, patrimonio stimato intorno ai 17 miliardi di dollari, ha preferito il Trap Conca Verde di Lonato in provincia di Brescia.

La motivazione? È di quelle destinate a far sobbalzare sulla sedia il presidente dell'associazione albergatori bergamaschi Giovanni Zambonelli: l'assenza dalle nostre parti di una struttura alberghiera adeguata alle sue esigenze. Tramite il suo portavoce, lo sceicco, ha infatti fatto sapere nella Bassa di «ritenere essenziale nella scelta del campo di tiro la vicinanza di un hotel a cinque stelle, possibilmente lusso». Apriti cielo.

Pardon, semaforo rosso ai Cieli Aperti. E dal momento che Bergamo e provincia non dispongono attualmente di strutture così, ecco l'immediata virata altrove, dove (grazie alla concomitante presenza del panorama del Lago di Garda, fattore non certo secondario nella classificazione) i cinque stelle non mancano. Che poi abbia alloggiato al Vittoria (Brescia centro), a Villa Feltrinelli (Gargnano), o all'Albereta (Erbusco), a oggi è curiosità non ancora soddisfatta.

Ma, a occhio a croce, chi avesse intenzione di mettersi sulle sue tracce (postume, è già ripartito per la Slovenia) può tranquillamente evitare di chiamare ostelli e baite. Quanto ai nostri albergatori, considerate le abitudini del buon Ahmed, che non disdegna talvolta di organizzare anche corse dei cammelli, la consolazione è che una stella in meno abbia magari evitato la ricerca di qualche... stalla fuori portata di mano. Alla faccia del cachet perso, poca brigata vita beata. In pieno agosto, e in tempo di boom turistico, nel nostro piccolo è roba da sceicchi.

f.morandi

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