Giovedì 20 Agosto 2009

Borseggi, ogni anno 1200 vittime
Qualche consiglio per evitarli

Si confondono tra i passeggeri dell’autobus, nella folla del mercato o tra i clienti del centro commerciale: aspettano che la vittima si distragga e poi infilano la mano nella tasca o nella borsa, facendo sparire portafogli, soldi, bancomat e telefonino. Gli specialisti dei borseggi nella Bergamasca l’anno scorso sono andati a segno ben 1.258 volte (le successive indagini hanno permesso di individuare 51 presunti autori dei colpi) e nei primi cinque mesi del 2009 i casi sono stati oltre 350, con 18 presunti autori scoperti.

Nel mirino dei «furti con destrezza», come li chiamano le forze dell’ordine, sono finite persone di tutte le età, anche quelle che pensavano di essere al sicuro: questa particolare categoria di ladri, infatti, di solito non agisce con un piano preciso, ma colpisce d’istinto, scegliendo la persona più distratta tra quelle che incontra. Come difendersi? Gli esperti non hanno dubbi: l’arma migliore in questi casi è l’attenzione alla propria borsa, al proprio portafogli, alle persone che ci circondano.

AL MERCATO E SUI PULLMAN
«Gli episodi più frequenti – spiega il capo di gabinetto della questura, Alessandra Faranda Cordella – avvengono sull’autobus o al mercato: sono luoghi affollati dove i malviventi riescono a colpire con maggiore facilità. Generalmente sono gli anziani le persone più vulnerabili, ma molti di loro ormai hanno imparato a uscire di casa con pochi soldi, così capita che i malviventi prendano di mira anche persone di 30-40 anni, oppure giovani studenti. Questi ultimi in particolare sull’autobus vengono di solito derubati degli oggetti che custodiscono nello zaino, come il telefonino». Si può finire nel mirino dei ladri anche al supermercato o durante una pedalata in bici: «Nei centri commerciali – prosegue la dottoressa Faranda Cordella – di solito i furti avvengono nel parcheggio, ai danni di coloro che dopo aver caricato la spesa in auto si dirigono a riporre il carrello negli appositi spazi senza chiudere l’auto e lasciando la borsa sul sedile: in quei pochi istanti un malintenzionato può aprire la portiera e rubare la borsa. Per strada, invece, tra le vittime ci sono spesso donne che si spostano in bici appoggiando la borsa nel cestino».

COME DIFENDERSI
Per prevenire questo tipo di furti le forze dell’ordine mettono in campo frequenti controlli, come per esempio avviene da tempo durante il mercato settimanale della Malpensata, ma secondo la polizia è importante anche la collaborazione dei cittadini: «Il furto con destrezza – prosegue il capo di gabinetto della questura – quasi sempre non è pianificato, ma nasce sul momento: il ladro entra in azione quando nota qualcuno distratto o una borsa aperta. Con un po’ di concentrazione e alcuni accorgimenti ci si può difendere in modo efficace. Per esempio, gli uomini non dovrebbero tenere il portafogli nella tasca posteriore dei pantaloni, dove i malintenzionati lo possono sfilare senza essere visti, e nemmeno nella tasca della giacca, perché ci sono casi in cui il ladro con una scusa fa chinare la vittima per infilarle la mano sotto la giacca. Per le donne, invece, è importante non esporre la borsa e tenere chiusa la cerniera, magari tenendoci sopra una mano.

È meglio evitare anche di tenere le borse nel cestino della bici o sul sedile dell’auto, dove possono essere prese facilmente. Per gli studenti che prendono l’autobus il consiglio è quello di evitare di salire sul mezzo con lo zainetto in spalla, ma di tenerlo in mano per non perderlo di vista. A tutti, infine, consigliamo di portare pochi contanti». I borseggiatori usano diverse tecniche per colpire: dall’azione a mano libera, all’utilizzo di appoggi come bastoni, ombrelli o borse, o addirittura lamette per ragliare le borse. Bisogna fare attenzione, dunque, quando si viene urtati con qualche oggetto in mezzo alla gente per strada o su un mezzo pubblico. Oltre che sull’autobus, bisogna tenere gli occhi aperti anche alla fermata: quando arriva il pullman e si sale a bordo, per esempio, le spinte e le pressioni possono apparire naturali e coprire l’azione del ladro.

DENUNCIARE SEMPRE
Infine è fondamentale sporgere denuncia: «È importante denunciare sempre questi furti, anche quando il bottino è di pochi euro – aggiunge Mirella Pontiggia, dirigente dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura che coordina l’attività delle volanti sul territorio – in questo modo i cittadini ci aiutano a indirizzare le indagini per identificare gli autori e ad avere una mappatura dei furti per intensificare i controlli nelle zone dove si verifica il maggior numero di episodi».

fa.tinaglia

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