Giovedì 22 Ottobre 2009

Street parade per un città più viva
Confesercenti: siamo coi giovani

«Venerdì 23 ottobre i giovani di Bergamo sfileranno per le vie del centro, chiedendo a suon di musica una città più vivibile e più attenta alle loro istanze - scrive Confesercenti -. È un obiettivo pienamente condiviso dalla nostra associazione, che da tempo si batte per rivitalizzare il centro cittadino, troppo simile a un deserto quando scende la sera. Giusto un anno fa, Confesercenti propose il suo "manifesto per una città che vive": i contenuti erano gli stessi portati avanti dagli oltre duemila ragazzi che daranno vita alla “street parade”». Con queste parole Confesercenti Bergamo appoggia la manifestazione in programma in centro città venerdì sera. Una sorta di corteo-sfilata che a suon di musica porterà in piazza le esigenze dei giovani. L'appuntamento è per le 19.30 in piazzale Marconi.

«Chissà che alzando il volume Bergamo si scuoterà finalmente dal suo torpore e inizierà ad ascoltare anche le ragioni di chi vuole esercitare un suo diritto, quello di divertirsi in modo sano e senza eccessi, anche facendo le ore piccole senza necessariamente disturbare più di tanto i residenti. In particolare, Confesercenti – dichiara il presidente Giorgio Ambrosioni - condivide due “rivendicazioni” della manifestazione giovanile. Prima di tutto,il sogno di avere un centro animato e capace di attrarre anche i numerosi turisti in arrivo a Orio». Secondo l'associaizone è «importante lavorare anche sull’ordinaria amministrazione: bisogna consentire ai locali di restare aperti fino a tardi, senza cedere ogni volta alle lamentele di chi, magari in piena estate, pretende di spegnere la luce alle undici di sera. Inoltre bisogna favorire la nascita di locali in centro, creando le condizioni per l’istituzione di un “distretto del divertimento”, promuovendo magari iniziative originali, che possano favorire la nascita di nuove tendenze. In quest’ottica si potrebbe pensare a isole pedonali serali in alcune vie, in modo da favorire la presenza di tavolini all’aperto e l’organizzazione di manifestazioni di strada».

Al centro dell'attenzione anche il miglioramento della rete dei trasporti notturni: «Un servizio di autobus consentirebbe anche a chi non dispone di mezzi propri di uscire la sera senza la preoccupazione di trovare un modo per rientrare a casa - continua Confesercenti -. Ma soprattutto, consentirebbe a chi ha bevuto un bicchierino di troppo di rincasare senza i rischi che si corrono mettendosi al volante. Una città più animata nelle ore notturne limiterebbe il fenomeno della migrazione giovanile verso i locali di altre province, con evidenti benefici per la sicurezza stradale. Tenere i giovani in città è poi la miglior medicina contro il degrado e i balordi che si aggirano in piazze e strade lasciate deserte».

fa.tinaglia

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