Alessandro, morto per salvare la madre È di Calcinate il giovane ucciso a Folgaria
Spari in casa a Folgaria nella serata di venerdì 16 novembre

Alessandro, morto per salvare la madre
È di Calcinate il giovane ucciso a Folgaria

La tragedia famigliare in provincia di Trento: un uomo ha ucciso il figlio della compagna e poi si è sparato. La vittima, Alessandro Pighetti, era originaria di Calcinate: ha tentato di disarmare il compagno della madre, ma lui aveva nascosto in casa un fucile.

Una tragedia familiare si è consumata nella serata di venerdì 16 novembre a Folgaria, in Trentino. Massimo Toller, un uomo di 60 anni, durante un diverbio in casa ha ucciso il figlio 31enne della moglie, Alessandro Pighetti, con un colpo di fucile al volto. La donna, Renata Toller, è riuscita invece a scappare da una finestra e a lanciare l’allarme. Lui è rimasto nell’abitazione e poco dopo si è ucciso con la stessa arma.

Alessandro Pighetti

Alessandro Pighetti

Alessandro era un giovane imprenditore e grande sportivo. Nato a Calcinate, in provincia di Bergamo, nel marzo del 1987 aveva trascorso la prima infanzia con la madre Renata Pighetti a Chiari, in provincia di Brescia. Poi si erano trasferiti insieme sull’Altopiano, oltre venti anni fa. Era l’ora di cena a Folgaria, una località turistica di 3.200 abitanti sul confine con il Veneto. Poco prima si era già verificato un primo diverbio tra i due uomini, durante il quale Toller avrebbe estratto una pistola, ma il giovane era riuscito a disarmarlo e ad avvisare la madre, che in quel momento non sarebbe stata in casa. La situazione di pericolo sembrava rientrata, ma verso le 19.30 il litigio si è ripetuto e l’uomo ha estratto un fucile, che i familiari non pensavano avesse in casa. L’uomo ha così esploso un colpo contro Alessandro e si è chiuso in casa.

Nel giro di pochissimi minuti sono arrivati i carabinieri e poi anche i rinforzi dalle località limitrofe. Da Trento sono invece giunti un negoziatore e i reparti operativi. Con l’ausilio del vigili del fuoco sono state bloccate tutte le strade d’accesso al gruppo di case, perché si pensava che l’uomo potesse essere in fuga. Il negoziatore ha tentato invano di stabilire un contatto con Toller, invano. A questo punto le forze dell’ordine hanno deciso di fare irruzione.

Nell’appartamento hanno subito trovato i due cadaveri, quello del figlio della donna e quella del 60enne. A questo punto sul luogo è intervenuta la scientifica che sta facendo i rilievi


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