Ambiente, Bergamo è 37ª Ma non tira una bella aria

Ambiente, Bergamo è 37ª
Ma non tira una bella aria

È autunno, cadono le foglie e cominciano ad arrivare le classifiche di vivibilità nelle città italiane. In quella di Legambiente (Ecosistema Urbano) Bergamo si piazza in una onorevole 37ª posizione su 104 città. Senza infamia e senza lode, insomma.

La classifica finale vede in testa Verbania seguita da Belluno e Bolzano. Meglio di Bergamo in Lombardia hanno fatto Mantova (17° posto), Sondrio (27°), Lecco (29°) e Cremona (30°). In coda chiudono Agrigento, Isernia e Crotone. A differenza di quelle delle edizioni precedenti, la classifica non è più divisa tra città grandi, medie e piccole: ad ogni modo, in quella d’appartenza (medie città) Bergamo perde un posto scivolando dal 14° al 15°. In quella complessiva passa da un valore percentuale di 55,6 a 54,07.

Entrando nel dettaglio delle singole voci, male per quanto riguarda la qualità dell’aria dove siamo al 70° posto per il biossido di azoto, al 62° per le polveri sottili e all’84° per l’ozono. Nei consumi d’acqua siamo in 68ª posizione con 167,3 litri d’acqua consumata pro capite per uso domestico al giorno e con una dispersione d’acqua del 25%, che ci mette in una buona 24ª posizione, tutto sommato. Per capacità di depurazione siamo invece in posizione 33, con il 97% di abitanti allacciati.

Siamo a metà classifica (51° posto) per produzione di rifiuti urbani e in un’ottima 13ª posizione per la raccolta differenziata. Per il trasporto pubblico siamo al 6° posto tra le città medie (qui torna la differenziazione) per passeggeri trasportati e al 16° per l’offerta. Di certo le auto non mancano, 59 ogni 100 abitanti (posizione numero 25), ma rispetto alle 196 di Aosta e alle 132 di Trento è una pacchia. In testa, per la cronaca, esclusa l’anomalia di Venezia c’è Genova con 47 auto per 100 abitanti. Il dato scende a 15 moto ogni 100 per Bergamo, che la posiziona al posto numero 80. Contenuto e rassicurante il dato dell’incidentalità (0,26 vittime ogni 10 mila abitanti), pessimo quello delle isole pedonali (0,01 metro quadro per abitante), posizione numero 95, mentre discreto il peso delle piste ciclabili, 9 metri e mezzo cadabitante e 30° posto.


© RIPRODUZIONE RISERVATA