Angela, 105 anni e gli auguri del Papa  «Ma faccio fatica a infilare l’ago»
Angela Tiraboschi con due dei suoi figli: Roberto (l’ultimo) e Maria (la prima) (Foto by Foto Zanchi)

Angela, 105 anni e gli auguri del Papa

«Ma faccio fatica a infilare l’ago»

Nata a Oltre il Colle, è la decana della città: legge «L’Eco» e tanti libri, poi dà una mano in casa. Nei giorni scorsi dal Vaticano la pergamena con la benedizione di Bergoglio.

«Sono nata il 19 aprile del 1910 a Oltre il Colle». Sorride Angela Tiraboschi dalla poltrona di casa: tra pochi giorni festeggerà i 105 anni; un traguardo che le assegna anche un primato, quello della più longeva di tutta la città, seguita da altri 45 residenti nel capoluogo che nel corso del 2015 compiranno dai cento anni in su.

E gli auguri sono già iniziati ad arrivare.Auguri anche speciali: pochi giorni fa, per posta, Angela ha ricevuto una pergamena direttamente dal Vaticano, con gli auguri e la benedizione speciale di Papa Francesco. Una grande sorpresa, e una grande gioia, per lei che il Papa lo segue tramite la televisione ogni settimana.

Se le gambe tremano, ma solo un poco, la vista è ancora buona, e allora Angela, che non esce spesso di casa, passa le sue giornate tra riviste e libri. La mattina, ogni giorno, legge L’Eco di Bergamo «che in casa mia non manca mai da almeno cinquant’anni, forse anche di più. Lo leggo tutto, dalla prima all’ultima pagina». E a portata di mano ha sempre un libro.

Ormai non può più sbrigare le faccende di casa, ma ci tiene a dare il suo piccolo contributo: dopo pranzo e dopo cena, pazientemente, asciuga piatti, bicchieri e padelle. Perché la regina della casa, in fondo, è ancora lei. «Facevo la casalinga – dice – cucinavo ogni giorno. Mi piaceva preparare soprattutto i piatti della cucina tradizionale bergamasca, e, anche oggi, sono quelli che preferisco mangiare».

Oltre ad essere stata una cuoca provetta, Angela aveva anche le mani d’oro. «Ma oggi – spiega – faccio un po’ fatica a infilare il filo nella cruna dell’ago». Ai fornelli torna invece in tre o quattro occasioni all’anno, quando se la sente e vuole preparare il vitello tonnato, la sua specialità.

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