Domenica 01 Giugno 2014

Antonia Locatelli fra i «Giusti»

Il ricordo nel Giardino di Varsavia

Antonia Locatelli

Antonia Locatelli di Fuipiano Valle Imagna è uno dei sei Giusti che saranno ricordati nel Giardino di Varsavia di prossima inaugurazione il 5 giugno 2014, nel quartiere di Wola, vicino al luogo in cui sorgeva il Ghetto.

Tonia era una laica oblata aggregata alle suore ospedaliere di Friburgo. Nel Bugesera, una regione Sud-orientale del Rwanda, fondò e diresse una scuola professionale, aiutò i profughi, organizzò un allevamento zootecnico e insegnò la coltivazione dei campi.

In Africa portò avanti un programma missionario personale e rappresentò un grande esempio di amore per gli uomini e gli animali. A causa della denuncia del genocidio dei Tutsi venne uccisa, attirata in un’imboscata, con un colpo di fucile alla bocca (per farla tacere per sempre) e uno al cuore nella notte tra il 9 e il 10 marzo del 1992.

Il 17 ottobre 2010 le è stata dedicata una pianta nel Giardino dei Giusti di Padova. Il 14 luglio 2012 il Comune di Fuipiano le ha intitolato la biblioteca del paese e nello stesso anno il Centro Studi Valle Imagna ha realizzato la monografia La voce del Bugesera, raccogliendo le testimonianze di quanti l’hanno conosciuta. L’undici aprile 2014 il suo nome è stato scolpito su una lapide del Giardino dei Giusti di Pistoia.

Il martirio e l’opera svolta le meritarono l’appellativo di Angelo dei diseredati. Oltre alle lapidi nei Giardini dei Giusti si attende un riconoscimento esplicito da parte della Chiesa. Il cardinale Loris Francesco Capovilla, nell’esprimere ammirazione, gratitudine e venerazione ad Antonia Locatelli, l’ha definita una grande grande donna che brilla come una stella nel cielo degli eroi e dei santi.

Insieme ad Antonia Locatelli nel Giardino dei Giusti di Varsavia il 5 giugno 2014 saranno ricordati anche Jan Karski (l’emissario dello Stato clandestino polacco che tentò invano di far conoscere al mondo lo sterminio degli ebrei), Marek Edelman (il vicecomandante dell’insurrezione nel Ghetto di Varsavia), Magdalena Grodzka-Guzkowska (salvatrice di molti ebrei del Ghetto), Tadeusz Mazowiecki (il politico che per protesta contro la passività del mondo ha rimesso il suo incarico Onu in Bosnia-Erzegovina), Anna Politkovskaja (la giornalista russa che fu uccisa per le sue inchieste sugli orrori della guerra in Cenenia).

Una delegazione di ventitrè valligiani, in rappresentanza del Centro Studi Valle Imagna, del Comune di Fuipiano Valle Imagna e dei familiari di Antonia Locatelli, si recherà a Varsavia per partecipare all’evento e testimoniare l’affermazione contro ogni forma di razzismo e la condanna delle ideologie totalitarie.

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