Approvato il decreto per il taglio delle bollette di luce e gas

Approvato il decreto per il taglio delle bollette di luce e gas

La bozza, 450 milioni per rafforzare il bonus sociale sulle bollette destinato alle famiglie in difficoltà economica e con malati gravi.

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera nella serata di giovedì 23 settembre al decreto per il taglio delle bollette di luce e gas. Lo apprende l’Ansa da fonti di governo. Arrivano 450 milioni per rafforzare il bonus sociale sulle bollette destinato alle famiglie in difficoltà economica e con malati gravi.

Le nuove misure del decreto sulle bollette intervengono a vantaggio degli oltre 3 milioni di persone che beneficiano del «bonus energia». Lo rende noto Palazzo Chigi al termine del Cdm. Si tratta, viene spiegato, di nuclei che hanno un Isee inferiore a 8.265 euro annui, nuclei familiari numerosi (Isee 20.000 euro annui con almeno 4 figli), percettori di reddito o pensione di cittadinanza, utenti in gravi condizioni di salute. «Per costoro - si sottolinea - sono tendenzialmente azzerati gli effetti del futuro aumento della bolletta».

Per il trimestre ottobre-dicembre - si legge - «le agevolazioni relative alle tariffe elettriche riconosciute ai clienti domestici economicamente svantaggiati e ai clienti domestici in gravi condizioni di salute e la compensazione per la fornitura di gas naturale sono rideterminate dall’Autorità per energia al fine di minimizzare gli incrementi della spesa per la fornitura, previsti per il quarto trimestre 2021, fino a concorrenza di 450 milioni».

In arrivo poco meno di due miliardi e mezzo per tagliare i costi fissi e tamponare così gli aumenti delle bollette di luce e gas: lo prevede la bozza del decreto taglia-bollette esaminata dal Consiglio dei ministri. Nel dettaglio si tratta di 2 miliardi per eliminare gli oneri generali di sistema nel settore elettrico e di 480 milioni per ridurre gli oneri generali sulla bolletta del gas. Gli oneri di sistema sulla bolletta della luce saranno compensati per 700 milioni con il ricavato delle aste di CO2 e con il trasferimento di 1,3 miliardi alla Cassa per i servizi energetici e ambientali.

Il rifinanziamento della quarantena per i lavoratori che entrino in contatto con persone positive al Covid non dovrebbe essere approvato oggi in Consiglio dei ministri. Lo si apprende da fonti qualificate di governo, secondo le quali sul tavolo del Cdm ci sarà, come confermato stamane dallo stesso premier Mario Draghi, il decreto per il taglio delle bollette energetiche. Per oggi non è previsto l’esame né della norma sulla quarantena né di altri interventi come quello sulle cartelle esattoriali.


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