Martedì 21 Gennaio 2014

Arriva a Orio: «Vado da mio fratello»

Lui convocato: era un ricercato

Appena atterrata a Orio, stavano per rispedirla direttamente a casa perché era arrivata da Tirana senza soldi e senza il biglietto di ritorno. «Vado da mio fratello», dice lei. Lui viene convocato: ma da un controllo dei documenti si scopre che è un ricercato internazionale.

Il curioso episodio ha avuto per teatro, lunedì sera, la frontiera dell’aeroporto bergamasco. Qui gli agenti hanno fermato una 30enne che era appena atterrata col volo proveniente dalla capitale dell’Albania.

Accertato che non aveva i requisiti per varcare la frontiera (non aveva soldi per mantenersi, non aveva il biglietto di ritorno e non aveva saputo fornire garanzie su chi l’avrebbe ospitata) la polizia ha avviato le procedure per l’espulsione.

A un certo punto però la giovane ha detto agli agenti: «Sono qui perché vado a trovare mio fratello, posso stare da lui», L’uomo, poco meno che trentenne, è stato convocato e si è regolarmente presentato poco più tardi.

Anche i suoi documenti sono stati controllati: così la polizia di frontiera ha scoperto che era ricercato per un mandato di cattura internazionale emesso dalla Spagna per una serie di furti e rapine messe a segno nel 2013.

Morale: lui è finito direttamente in carcere, lei è stata rispedita a Tirana con lo stesso aereo col quale era arrivata. Il ricercato aveva residenza a Ghisalba, dove evidentemente nessuno si era accorto che si trattava di un pericoloso malvivente.

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