Arrivano i totem hi-tech per mettere ordine in stazione

Arrivano i totem hi-tech
per mettere ordine in stazione

Il progetto di strutture segnaletiche polifunzionali è stato commissionato dal Comune di Bergamo e realizzato da Atb Mobilità, con il supporto di Steer Davies Gleave, la più grande società di consulenza internazionale nel settore dei trasporti.

Cinque totem, per mettere ordine in piazzale Marconi almeno dal punto di vista dell’intermodalità, che sarebbe dovuto essere il primo obiettivo dello sfortunato restyling dell’area. Atb scende in campo con un investimento da 140 mila euro, e una mission: «Lo scopo delle installazioni è in prima analisi quello di fornire ai pedoni e ai viaggiatori informazioni aggiornate in merito ai servizi erogati dai vettori di trasporto presenti o eventualmente connessi.

In rosso, ecco il posizionamento dei totem sul piazzale

In rosso, ecco il posizionamento dei totem sul piazzale

Ovvero, il servizio di trasporto pubblico locale urbano e non, il tram, i treni, l’aeroporto , bike e car sharing oltre ad «indicatori direzionali statiche sui principali attrattori posti in prossimità dell’area.Tutto fornito attraverso totem dotati di monitor Tft e connessione web ad alta prestazione, con modem 46Lte, tale da garantire il loro eventuale utilizzo come access point disponibili al pubblico per connessioni wifi. Due totem potranno fornire informazioni statiche e 3 invece anche dinamiche: tariffe e agevolazioni per il trasporto pubblico, condizioni del traffico, tempi medi d’attesa per servizi quali taxi e deposito bagagli, disponibilità noleggi, iniziative ed eventi in zona, condizioni meteo.

Piazzale Marconi

Piazzale Marconi

Tempi previsti, due mesi per il bando e posa (si spera) per l’estate. Il progetto utilizza «E015 Digital Ecosystem», un ambiente digitale di cooperazione per lo sviluppo di applicazioni software integrate, realizzato nell’ambito dei progetti sostenuti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, dalla Regione Lombardia, dalla Provincia e dal Comune di Milano per Expo 2015 con l’obiettivo di favorire la standardizzazione e la diffusione delle informazioni su protocolli condivisi ed interoperabili.


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