Martedì 28 Gennaio 2014

Atti vandalici sui treni, ecco la lista

In arrivo 63 nuovi convogli

Le condizioni di un treno dei pendolari

Una lettera al Governo per affrontare insieme il problema degli atti vandalici che quotidianamente si verificano sui treni di Trenord e che comportano spese aggiuntive per 8 milioni di euro. La scriverà a breve l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Maurizio Del Tenno, che martedì 28 gennaio ha visitato lo stabilimento di manutenzione di Milano Fiorenza.

«Ogni giorno 4.000 persone lavorano per garantire un sistema efficiente - ha detto Del Tenno - che però rischia di essere vanificato dagli atti vandalici che quotidianamente danneggiano i nostri treni causando una serie di ripercussioni sull’intero sistema ferroviario. Ci vuole infatti tempo per ripulirli dai graffiti o per sostituire le parti danneggiate e il servizio deve comunque andare avanti». «Da soli - ha sottolineato - non ce la possiamo fare però. Abbiamo bisogno di maggior sicurezza e di più controlli e non può essere la società che fornisce il servizio a garantirla.Noi, certo, siamo disponibili a collaborare, ma il Governo ci deve garantire i mezzi per farlo».

E i dati sugli atti vandalici sui treni sono sconcertanti: 2 atti vandalici significativi al giorno con punte di 5/6 atti vandalici nei weekend che fermano almeno un treno al giorno; 8.250 ore di fermo treno per poter togliere graffiti, cambiare sedili, sostituire tende; 12.000 martelletti frangi vetri rubati; 36.000 sedili tagliati, macchiati, resi inagibili per cui sono serviti 54.000 metri quadrati di nuova stoffa per rivestirli; 5 mila ore di lavoro per sostituire i sedili vandalizzati; 3.500 sedili distrutti; 61.000 tendine rotte ed aggiustate, 250 estintori rubati o scaricati; 1.755 vetri rotti e 100.000 metri quadrati di graffiti rimossi sia internamente sia esternamente ai convogli.

Intanto il 28 febbraio sarà consegnato il primo dei 63 nuovi treni che entreranno in servizio da qui a due anni in Lombardia. L’annuncio lo ha dato sempre Del Tenno che, in visita al centro di manutenzione di Trenord con l'ad della società Luigi Legnani, ha aggiunto: «I treni più vecchi spariranno dalla circolazione e che, nel complesso, sarà notevolmente abbassata l'età media dell'intero materiale rotabile». Già in atto un ammodernamento dei convogli a media distanza che, «non essendo più in produzione, saranno completamente rimessi a nuovo» come spiegato in una nota dell’assessore.

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