Benzinaio aveva minacciato di uccidersi «L’accordo ora è stato trovato»

Benzinaio aveva minacciato di uccidersi
«L’accordo ora è stato trovato»

Sembra essersi conclusa per il meglio la vicenda del benzinaio sfrattato che ha minacciato di impiccarsi. Un comunicato della compagnia petrolifera conferma che i «legali hanno definito il contenzioso mediante accordo transattivo di reciproca soddisfazione».

Una vicenda che dunque sembra conclusa per il meglio quella di Giuseppe Effendi, benzinaio del distributore della Shell di via Zanica, sulla Cremasca, in territorio di Azzano San Paolo. Venerdì mattina aveva minacciato di impiccarsi per protestare contro la compagnia petrolifera, con la quale ha perso una causa giudiziaria.

In serata il comunicato che ha scritto la parola fine. In ogni caso «la società proprietaria dell’impianto (Kri Spa – già Shell Italia Spa) desidera confermare la piena legittimità della propria posizione nei confronti del sig. Effendi. Invero già dal 2008 il Tribunale di Bergamo con sentenza ordinava al Sig. Effendi la restituzione immediata dell’impianto a seguito della risoluzione del contratto per grave inadempimento. La sentenza del 2008 è stata confermata anche dalla Corte di Appello di Brescia in data 12 marzo 2014».

La protesta plateale del benzinaio

La protesta plateale del benzinaio
(Foto by Yuri Colleoni)

«La società - conclude il comunicato - nel corso di questo lungo contenzioso, ha sempre continuato a comportarsi correttamente, mostrando la propria disponibilità a trovare anche soluzioni transattive e per questo non azionando la pronuncia che già le garantiva il diritto di rientrare in possesso del proprio impianto sin dal 2008».


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