Bergamo-Milano sull’autostrada A4 Aumento di 10 centesimi per tratta

Bergamo-Milano sull’autostrada A4
Aumento di 10 centesimi per tratta

Anno nuovo, tariffe nuove (al rialzo, naturalmente) per i viaggi in autostrada. Anche il 2015 presenta come biglietto da visita i rincari sui pedaggi, ormai puntuali quanto i botti di Capodanno.

Gli adeguamenti, come annunciato dal ministero dei Trasporti, si attestano in media sull’1,32% (in più rispetto alle attuali tariffe) per l’intera rete. E, comunque, con un tetto massimo dell’1,5%. Le percentuali sono inferiori a quelle che ci accolsero nel 2014 (+3,9% medio), ma non per questo meno amare per chi viaggia. Un anno fa i pedaggi sulla rete di maggiore interesse per i bergamaschi (quella gestita da Autostrade per l’Italia) ebbero un aumento del 4,43%, quest’anno la media sarà dell’1,46%, ma con un peso diverso a seconda delle singole tratte.

Se ad esempio fino al 31 dicembre da Bergamo a Milano Est (48 chilometri) si pagavano 3,30 euro, dal primo gennaio si devono aggiungere altri 10 centesimi. Che su andata e ritorno diventano 20, e nell’arco di un anno fanno una bella sommetta per i pendolari che devono raggiungere quotidianamente, o quasi, il capoluogo lombardo. Da Seriate a Milano (55 chilometri) il pedaggio è di 3,90 euro. Se invece si viaggia verso Brescia (con uscita al casello di Brescia Ovest) da Bergamo si spendono 3,10 euro (44 chilometri) e da Seriate 2,60 euro (37 chilometri): come l’anno scorso, quando peraltro il salasso era stato ben più pesante (circa il doppio) rispetto alla tratta per Milano.

Anche per la Brebemi-A35 è scattato l’aumento dei pedaggio. Nella lista diffusa in cui vengono enunciati nel dettaglio gli aumenti, la A 35 non compare. Il motivo è che la concessione di questa autostrada non è stata emessa dall’Anas bensì da Cal (ossia la società Concessioni autostradali lombarde, compartecipata al 50% dall’Anas e 50% dalla Regione). L’aumento, comunque, c’è stato e non mancherà sicuramente di suscitare polemiche visto che i pedaggi della Brebemi hanno già subito da più parti diverse critiche perché ritenuti troppo elevati.


Leggi di più su L’Eco di Bergamo in edicola il 03/01/2015

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