Lunedì 22 Settembre 2014

Bergamo scommette sul turismo
Nuova intesa: si punta su San Tomaso

San Tomaso, prove tecniche di rilancio

Bergamo al centro di un accordo da 1,3 milioni tra Comune e Regione per rilanciare turismo e occupazione. Nasce così una strategia di integrazione che punta ad accrescere l’attrattività territoriale centrata sugli eventi per richiamare nuovi turisti e visitatori, accelerare il cambiamento e favorire un recupero della identità di luogo e un riposizionamento competitivo della città centrato su cultura e shopping di qualità: è questo l’obiettivo alla base dell’accordo sottoscritto oggi tra Comune di Bergamo e Regione Lombardia e che ha dato vita a un nuovo «Distretto dell’Attrattività».

I «Distretti dell’Attrattività» segnano l’avvio del più adeguato e stretto incrocio ed integrazione tra Turismo e Commercio al fine di attuare politiche finalizzate all’attrattività del territorio: l’obiettivo è quello di sviluppare processi di diffusione della fattiva politica integrativa di risorse pubbliche e private verso obiettivi strategici comuni che accompagnino i territori verso interventi di qualificazione ed eccellenza finalizzati a incrementare e rilanciare lo sviluppo urbano, la riqualificazione del commercio e l’occupazione.

La concertazione tra Regione e Comune intende sviluppare un nuovo percorso che sia in grado di promuovere programmi coerenti con le politiche connesse al Nuovo Posizionamento strategico di Regione Lombardia: in questo modo si combina da un lato l’effetto di concentrazione di risorse pubbliche e private su obiettivi condivisi e dall’altro si integrano le politiche interistituzionali per raggiungere al meglio gli obiettivi di incremento dei flussi turistici, aumento della permanenza media e di conseguenza attivare il connesso processo di ricaduta economica sul territori.


I progetti previsti (che vedono coinvolti a diverso titolo Camera di Commercio, Accademia Carrara, Gamec, Ascom, Confesercenti, Distretto Urbano del Commercio, Atb e Cobe) focalizzano la propria attenzione su aree come Bergamo Alta e il polo culturale dell’area dell’Accademia Carrara e della Gamec. Si parte dal la valorizzazione dell’area di via San Tomaso in vista della riapertura della pinacoteca e della mostra su Palma il Vecchio per poi spingere l’infomobilità e un nuovo sistema di indirizzamento ai parcheggi con l’indicazione in tempo reale della disponibilità di sosta.

Fondamentale sarà poi la promozione dell’offerta e il coordinamento delle reti di impresa (ad esempio il coordinamento dei tempi di apertura e delle attività promozionali, ma anche formazione linguistica e commerciale per gli operatori), oltre a nuove soluzioni per una comunicazione integrata per la promozione turistica e commerciale.

«Questo progetto – dichiara il sindaco di Bergamo Giorgio Gori – è la dimensione concreta di come cultura, turismo e commercio possano procedere in modo sinergico. Ci abbiamo lavorato in tempi davvero brevi, ma siamo riusciti a mettere insieme attori diversi, anche attraverso scelte non banali. Bergamo ha scoperto non da molto la sua potenziale vocazione turistica: abbiamo tutta la voglia e la determinazione di recuperare il tempo perso, soprattutto considerando l’occasione impedibile di Expo, un’occasione di semina per il rilancio della città e della sua occupazione».

«Le risorse messe in campo sono pubbliche - racconta l’assessore al marketing territoriale del Comune di Bergamo Nadia Ghisalberti – e dimostrano il ruolo territoriale degli enti coinvolti. Turismo non solo ha a che fare con il commercio, ma per noi ha tanto da condividere con la cultura. La riapertura della Carrara è un evento straordinario: pensiamo che quindi comporterà un notevole flusso di visitatori a cui deve corrispondere una positiva ricaduta sul territorio. Questo progetto va in questa direzione, nella valorizzazione e nella crescita di un tessuto commerciale che vada di pari passo al rilancio culturale dell’area».

«Una somma significativa che va a premiare un progetto davvero di qualità – spiega l’assessore regionale Mauro Parolini –. Ci aspettiamo grande integrazione tra turismo e commercio e soprattutto tra enti pubblici e privati; infine puntiamo soprattutto al rafforzamento del brand, una questione ormai fondamentale, soprattutto in questo periodo storico in cui il nome di una città e di un luogo ha bisogno di emergere dalle ricerche che ormai avvengono via web. Il mercato globale ci dà grandi possibilità, ma ci richiede anche una grande presenza e un grande impegno».

© riproduzione riservata