Boccaleone: nuovo sgombero
Stavolta in 59 sotto il viadotto

Nuovo sgombero giovedì mattina 26 marzo, all’alba, sotto il viadotto di Boccaleone, diventato ancora una volta rifugio di disperati. Gli agenti della polizia locale hanno identificato e sgomberato 59 persone, uomini e donne romeni e slovacchi, fortunatamente non c’erano bambini.

L’ultimo blitz sempre lì, sotto il cavalcavia, solo tre mesi fa, quando erano stati allontanati 51 senza fissa dimora. Lo sgombero è scattato alle 6, in azione tre pattuglie di vigili che si sono trovate davanti a una piccola baraccopoli. Gli immigrati stavano ancora dormendo nei giacigli di fortuna realizzati con assi di legno e vecchi materassi. I 59 sono stati tutti identificati e, da prassi, sanzionati con una multa da 100 euro come prevede il regolamento comunale.

«La sanzione - spiegano dal comando di via Coghetti - permette l’identificazione la segnalazione della presenza effettiva del soggetto che viene poi inviata alla Questura per l’emissione di eventuali provvedimenti di allontanamento dal territorio nazionale in base alle normative vigenti». I cittadini comunitari possono infatti circolare liberamente e il foglio di via può essere emesso solo se viene accertato che la persona non ha un reddito, un lavoro e un’assicurazione per la copertura sanitaria.

Palazzo Frizzoni sta valutando possibili iniziative a Boccaleone. L’assessore alla Sicurezza. Sergio Gandi, non si sbilancia. Ma si dovrà pensare a qualche misura per impedire l’utilizzo dello spazio sotto il cavalcavia, magari chiudendolo in qualche modo. «Qualcosa faremo - promette Gandi -. Abbiamo il problema di quartiere che si allarma, una soluzione va trovata».

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