Sabato 14 Giugno 2014

Calolzio, mille anni del Lavello

Un convegno con Franco Cardini

Una storia affascinante che compie mille anni. A Calolziocorte sono in corso dallo scorso aprile varie iniziative, a cura della Fondazione Santa Maria del Lavello, per celebrare i mille anni della citazione in un documento del castello del Lavello.

Domenica scorsa c’è stata la «Féra di Cavagnoi», per ricordare una tradizione antica attorno al monastero con la presenza di artigiani e contadini. Oggi invece è in programma un convegno dal titolo «Alle origini del Lavello. La Val San Martino tra X e XI secolo», a cui parteciperà tra gli altri lo storico medievale Franco Cardini.

Al centro dei lavori il documento redatto nel 1014 dall’imperatore Enrico II, con il quale il sovrano confermava al vescovato di Bergamo la corte di Almenno «cum omnibus castellis sibi pertinetibus videlicet Brivio et Lavello». «Una citazione particolarmente significativa, perché rappresenta la prima attestazione documentabile del toponimo Lavello – spiegano Emilia Hoffer e Giovanni Manzi, rispettivamente presidente e direttore della Fondazione –. A partire dai mille anni della stesura dell’atto abbiamo promosso una serie di iniziative per riscoprire la storia di questa località e del convento, tra cui il convegno, a ingresso libero».

L’appuntamento è in via Padri Serviti 1. L’apertura dei lavori è alle 9,30, poi alle 9,45 ci sarà la relazione di Cardini sul periodo in cui visse l’imperatore Enrico II. Seguirà poi la relazione di Gianmarco De Angelis, cultore di paleografia latina all’Università di Pavia. Dopo la pausa buffet e la visita guidata, alle 14,30 Gabriele Medolago, direttore dell’Istituto di studi dell’Isola Brembana, parlerà del Lavello e della Valle San Martino nei secoli centrali del Medioevo. Chiuderà Adriano Gaspani, della Società italiana di archeoastronomia che presenterà lo studio di questa disciplina su cinque chiese della Valle San Martino. La giornata si concluderà alle 21, nel monastero, con il concerto dell’Ensemble LaRevedie, dal titolo «Stella Nova».

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