Caravaggio si fa più «beauty»  Qui si studia la chimica della bellezza
La produzione chimica dei cosmetici è il tema del nuovo corso di studio

Caravaggio si fa più «beauty»

Qui si studia la chimica della bellezza

All’istituto agroalimentare il corso sulle produzioni di cosmetici. È la risposta a una richiesta del territorio: 60 aziende nel settore.

La scuola per lavorare nell’agroalimentare di Caravaggio apre alla cosmesi o, più precisamente, alla chimica cosmetica. Dal prossimo anno scolastico partirà un nuovo corso di studi professionale (di tre anni) per diventare «Operatore delle produzioni chimiche specializzato nella produzione di cosmetici».

L’idea era nell’aria già da un po’ di tempo. Più volte in passato ne aveva fatto accenno Lino Bussei, presidente della fondazione Maddalena di Canossa, l’ente che nel 2009, con la collaborazione della fondazione «Don Pidrì e Don Pierino», del Comune e della Bcc di Caravaggio ha fondato la scuola per lavorare nell’agroalimentare. Il motivo è che il settore della cosmetica sul territorio è molto sviluppato.

Basta dire che a Crema ha base il Polo tecnologico della cosmesi, aggregazione di imprese coordinata da Reindustria. Questo polo riunisce 130 aziende della filiera cosmetica distribuite tra il Cremonese, la Bassa Bergamasca e il Milanese. Precisamente, secondo le analisi effettuate dalla dirigenza della scuola agroalimentare, le aziende chimiche specializzate nella produzione di cosmetici nella provincia di Bergamo e nell’Alto Cremonese in un raggio di 30 chilometri da Caravaggio sono circa 60. «Il settore – spiega la preside Emanuela Valietti – è in continua crescita e registra numeri importanti, sia nelle vendite nel mercato interno sia nelle esportazioni. La necessità di personale specializzato è, quindi, in aumento. Dalle aziende del territorio è arrivato l’impulso a formare giovani in grado, terminato il percorso scolastico, di inserirsi subito nel ciclo produttivo. Da qui la nostra decisione di attivare il nuovo corso di studi».


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