Carrara, la climatizzazione fa cilecca  «Senza la giusta umidità opere a terra»

Carrara, la climatizzazione fa cilecca

«Senza la giusta umidità opere a terra»

Rischia di slittare l’affissione delle tele. L’impianto non funziona a pieno regime. Ma Brembilla avverte: problema risolto. Corsa contro il tempo per l’inaugurazione di aprile.

Le opere della Carrara stanno tornando a casa. Il trasferimento dalla Gamec nell’edificio ristrutturato è alle battute finali. Il trasloco dei quadri che occuperanno le sale del primo piano è stato completato martedì 20 gennaio. A buon punto anche la movimentazione delle opere destinate al secondo piano.

Nella grande sala predisposta per l’occasione le casse stoccate attendono di essere aperte per la fase più delicata del riallestimento: l’«accrochage». Il momento della verità, quando i quadri vengono appesi alle pareti e il museo inizia a prendere vita. Ma c’è un imprevisto che rischia di rovinare la festa o, quanto meno, di ritardarla. L’impianto di climatizzazione sembra fare le bizze, in alcune stanze il tasso di umidità non è sufficiente per esporre le opere senza che queste rischino di venir danneggiate. A rischio in particolare le tavole in legno, che quando il tasso di umidità è troppo basso finiscono col prosciugarsi con il risultato che lo strato di colore si solleva dal supporto ligneo.

Non è chiaro se il problema sia da attribuire a un difetto dell’impianto o più probabilmente alla taratura della sofisticata tecnologia. Avviata prima delle vacanze di Natale, potrebbe aver bisogno di qualche giorno ancora per funzionare a pieno regime, ma quel che manca è proprio il tempo nella corsa verso la riapertura dell’Accademia Carrara. E anche pochi giorni di ritardo sulla tabella di marcia potrebbero far slittare l’inaugurazione del 23 aprile. Posizionare 600 opere (180 in più di quelle esposte nella vecchia Carrara) in 28 sale non sarà uno scherzo se si vuole arrivare ad aprire le porte della pinacoteca prima di Expo. «Problemi risolti, i lavori procedono bene, stiamo rispettando il cronoprogramma» assicura l’assessore ai Lavori pubblici Marco Brembilla.


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