Martedì 12 Agosto 2014

Case, mercato giù fino al 30%

Nuovo Catasto: previsti rincari

Per la crisi del mattone non si scorge ancora una fine: le compravendite, a Bergamo, sono in continuo calo e i prezzi degli immobili non accennano a frenare la caduta iniziata nel 2008.

Ci si domanda perfino, tra gli esperti del settore, se esista ancora un mercato immobiliare. Esclusi Città Alta e parte del centro (il quadrilatero tra Sentierone, via sant’Alessandro e viale Vittorio Emanuele) la situazione è preoccupante.

Nei quartieri periferici le richieste di acquisto casa sono in picchiata, mentre l’offerta è addirittura in crescita. Con un forte rischio: l’aumento di numero di edifici che, a causa di una condizione sempre più degradata, risultano invendibili.

E nella selva di tasse sulla casa – che con la riforma del Catasto potrebbero diventare più salate – mantenere le proprietà, da sempre simbolo della ricchezza italiana, non è stato mai tanto pesante. Il crollo arriva fino al 30%.

La riforma del Catasto

Case in centro ed edifici in borghi antichi. Ma anche residenze rurali e vecchie cascine. Sono le tipologie di abitazioni a rischio rincari con la nuova riforma del Catasto, che sta muovendo i primi passi da una decina di giorni. La conferma – informale – arriva direttamente dagli uffici dell’Agenzia delle entrate.

Per fortuna non finisce qui, perché c’è spazio anche per una buona notizia: i proprietari di alloggi di recente costruzione, con stanze di dimensioni limitate, potrebbero pagare meno.

Due pagine su L’Eco di Bergamo in edicola del 12 agosto

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