Venerdì 24 Aprile 2009

Cenate Sotto: ferito per difendere
la collega dai rapinatori armati

Momenti di terrore, venerdì sera 24 aprile, nel discount Ld di Cenate Sotto, in via Don Luigi Sturzo, dove sono entrati in azione due rapinatori, uno dei quali armato di pistola di piccolo calibro. È stato quest'ultimo a esplodere due colpi nel market, dopo aver arraffato un bottino di 300 euro da un registratore di cassa. E uno dei colpi ha raggiunto alla gamba sinistra il macellaio, che è intervenuto nel tentativo di bloccare i due malviventi in fuga dal negozio. L'uomo - Angelo Ricciardi, ex poliziotto cinquantacinquenne di Palosco - è stato ferito lievemente. Grande paura anche per un'altra dipendente che ha perso conoscenza pochi istanti dopo la sparatoria: la giovane è stata colta da una crisi di ansia per il forte spavento provocato dalla vista del sangue.

Tutto è successo pochi minuti prima delle 19, a mezz'ora dalla chiusura, in un momento in cui il discount era molto affollato. Nel negozio c'erano diversi clienti - tra cui alcuni bambini -, due cassiere, i due responsabili, le due commesse al reparto gastronomia e il macellaio. I rapinatori hanno fatto irruzione dalla porta centrale. Avevano entrambi il volto travisato da passamontagna e cappelli e parlavano correttamente italiano: l'uno, quello più robusto e sicuro, aveva una pistola in mano; il complice, apparentemente meno esperto, era armato di cacciavite. Si sono diretti verso i due registratori di cassa aperti. Il bandito armato di pistola ha preso in ostaggio M. O., cassiera di 43 anni di Trescore. «Se non apri la cassa ti sparo», ha intimato il rapinatore alla donna. La vittima non ha potuto far altro che obbedire, permettendo al malvivente di arraffare le banconote contenute nel cassetto, per un bottino di circa 300 euro.

Nel frattempo l'altro bandito non è rimasto con le mani in mano: si è diretto verso la seconda cassa aperta e ha puntato il cacciavite contro un fianco di R. S., venticinquenne di Zandobbio. Le ha detto: «Apri la cassa». La ragazza è andata nel panico e si è messa a urlare per lo spavento. Alcuni clienti che erano in coda alla cassa si sono accorti così di quello che stava succedendo. Uno di questi, un ventenne marocchino di Trescore, ha reagito ed è intervenuto in difesa della giovane cassiera in difficoltà. Il nordafricano ha afferrato un cestino di plastica (di quelli che si usano per fare la spesa) e ha colpito ripetutamente alla testa il bandito armato di cacciavite. Una reazione che non è però stata sufficiente ad allontanare i rapinatori. Tutt'altro: la situazione è degenerata, la tensione è cresciuta ulteriormente. Soprattutto quando i due banditi hanno visto arrivare dalla parte posteriore del market il macellaio insieme ad uno dei responsabili. Ed è stato proprio Angelo Ricciardi ad avvicinarsi al bandito armato di pistola nel tentativo di bloccarlo, in un punto poco distante dalla porta. Il rapinatore ha sparato due colpi: uno di questi in direzione del soffitto, l'altro verso il macellaio che è stato ferito alla gamba sinistra. Mentre il cinquantacinquenne si è accasciato sul pavimento, i due si sono dati alla fuga a bordo di una Renault Clio grigia. Ricciardi è stato soccorso subito dai colleghi che hanno informato il 118 e il 112: il macellaio ha perso molto sangue, ma è sempre rimasto cosciente. Nel vedere il collega riverso per terra e con la gamba insanguinata una giovane dipendente è svenuta. Sul posto sono intervenute un paio di pattuglie dei carabinieri della stazione di Trescore Balneario che hanno effettuato le indagini. I militari hanno svolto le ricerche dei rapinatori insieme all'elicottero dell'Arma che ha sorvolato tutta la zona. Sono giunte anche l'automedicalizzata e l'autoambulanza del 118 il cui personale ha soccorso il ferito e la donna svenuta, che si è ripresa nell'arco di mezz'ora.

Il macellaio è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale Bolognini di Seriate per le medicazioni: le sue condizioni non sono gravi. Sul luogo della rapina, per gli accertamenti, c'erano anche gli uomini della squadra mobile della questura di Bergamo. La Renault Clio utilizzata dai rapinatori per scappare è stata ritrovata dopo pochi minuti in via Pascoli a San Paolo d'Argon, all'incrocio con via Leonardo da Vinci. Non molti mesi fa l'Ld di Cenate Sotto era stato rapinato all'orario di chiusura serale. Uno dei responsabili del market, ieri, ha fatto sapere che è probabile che gli autori dei due colpi siano gli stessi.

a.ceresoli

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