Città Alta porta il Natale nelle vie Un mese di iniziative: ecco il calendario

Città Alta porta il Natale nelle vie
Un mese di iniziative: ecco il calendario

Dal 6 dicembre al 6 gennaio 2015 Bergamo Alta si trasforma in un laboratorio di coesione sociale, attraverso un calendario ricco di eventi sostenuto da numerosissime realtà, tutte unite nel coinvolgere e appassionare, portando adulti e piccini, bergamaschi e turisti, a spasso tra palazzi e giardini di uno dei borghi più romantici d’Europa, all’insegna di un Natale «diffuso».

È stata presentata venerdì 5 dicembre, al Relais San Lorenzo di Piazza Mascheroni, alla presenza dell’assessore alla Cultura del Comune di Bergamo, Nadia Ghisalberti, e del delegato comunale Roberto Amaddeo, la manifestazione «Bergamo Alta è il Natale 2014. Una storia vera, tutta da camminare». Un progetto unico, nato per volontà di un comitato spontaneo di commercianti e attraverso la Comunità delle Botteghe di Città Alta, patrocinato dal Comune di Bergamo e dedicato a chi in Città Alta vive o soggiorna, mosso dal desiderio di scoprire ogni sua meraviglia tra luci di festa, atmosfere incantevoli e i sapori della tradizione locale.

«Questa manifestazione – spiega Roberto Amaddeo, delegato del Comune di Bergamo a Città Alta – è resa possibile grazie alla partecipazione di svariati enti, associazioni, partner privati e iniziative protagonisti del tessuto storico di Bergamo Alta. È un evento in movimento, un percorso di Città Alta unico, attraverso i passi e le traiettorie di chi la vive e attraversa ogni giorno, un’occasione di dialogo e riflessione per i bergamaschi e un’attrazione per i turisti, che potranno scoprire le identità locali ed ogni meraviglia di uno dei più suggestivi borghi d’Europa».

I pieghevoli dell’iniziativa

I pieghevoli dell’iniziativa

Un calendario ricco di appuntamenti che dal 6 dicembre 2014 al 6 gennaio 2015, p orterà turisti e bergamaschi tra le vie ormai divenute famose in tutto il mondo, grazie alle loro innumerevoli eccellenze storiche, artistiche, culturali, gastronomiche e artigianali. Un patrimonio che gli stessi bergamaschi avranno modo di approfondire, guidati dall’affascinante spirito del Natale.

«Nel periodo natalizio grande sarà l’impegno dell’assessorato alla cultura e del sistema museale del Comune di Bergamo – sottolinea l’assessore Nadia Ghisalberti – grazie alle numerose iniziative proposte dal Museo di Scienze Naturali Caffi e all’apertura straordinaria della casa natale di Gaetano Donizetti. Credo che si tratti di una dimostrazione del percorso di sinergia che commercianti, associazioni, istituzioni culturali e Comune di Bergamo hanno intrapreso anche in frangenti come questo». La casa di Donizetti apre sabato e domenica (10 - 13 e 15 - 18), da lunedì a venerdì con visite su prenotazione.

Luci natalizie in Città Alta

Luci natalizie in Città Alta

Oltre a queste iniziative (prettamente didattico-museali) per la giornata di giovedì 18 dicembre dalle 17,30 alle 20 verrà organizzato «A luci spente nel Museo!», iniziativa rivolta ai giovani visitatori che esploreranno il museo con l’ausilio di una torcia elettrica. Alla fine del percorso verrà offerto il tradizionale panettone.

Obiettivo della manifestazione è di condividere l’amore per un territorio che è molto più di una semplice città, attraverso l’alternanza creativa di momenti artistici, ma non solo, tra i quali le visite guidate delle tre associazioni di guide del borgo tra cui «I segreti di Bergamo Alta», accompagnati da Paolo Moschini o «Artisti e Ortolani» delle guide Turistiche Città di Bergamo e ancora «Le Natività negli affreschi e nei dipinti delle chiese di Bergamo Alta» con Bergamo su e giù, l’installazione firmata da Enzo Catellani in piazza Mascheroni e dedicata all’esposizione della «Adorazione dei pastori» di Palma il Vecchio offerta dalla Fondazione Creberg, il «Presepe vivente» con gli antichi mestieri dell’alta Valle Brembana e i laboratori per la produzione della lana di pecora bergamasca. E ancora, il «Festival del Pastoralismo» dedicato ad alpeggi e paesaggi alpini, la scoperta del suono, con la singolare «lezione» ricreata dal Museo delle Scienze Naturali e l’energia e la passione del rock, con il «Concerto natalizio unplugged rock» di Robi Zonca, tutto attorniato dal gustoso street food made in Bergamo, senza dimenticare i presepi di tutto il mondo delle suore del Sacro Cuore. Uno street food che, se da un lato permetterà di assaporare trippa, polenta e salame, dall’altro offrirà la possibilità di assaggiare a prezzi promozionali ricette tipiche, quasi dimenticate con caramelle e zucchero filato gratuiti per i golosi più piccini e negozi aperti fino alle 23.

Un laboratorio importante, un progetto di coesione sociale, attraverso un calendario traboccante di eventi sostenuto da numerosissime realtà, dal Comune di Bergamo alla Diocesi, ma anche, per esempio, l’oratorio Seminarino, le Suore degli Ordini consacrati, il Centro Missionario Diocesano, l’Orto botanico e il Museo di Scienze Naturali, le associazioni Bergamo su e giù , AGIAT e Guide Città di Bergamo. Tutti uniti nel coinvolgere e appassionare, portando adulti e piccini a spasso tra palazzi e giardini di uno dei borghi più romantici d’Europa, all’insegna di un Natale davvero indimenticabile grazie anche al coinvolgimento di diversi partner privati.

A partire da UBI-Banca Popolare di Bergamo che sostiene tutti gli eventi dedicati ai bambini e prodotti da Gais world: da Babbo Natale che dal 20 al 24 dicembre accompagnerà i bimbi alla scoperta di laboratori e magie natalizie, alle iniziative di solidarietà a favore dei piccoli della missione in Bangladesh fino a Santa Lucia “al contrario” che, domenica 14 dicembre nel cortile della Chiesina di San Michele, di fianco alla biblioteca Mai, raccoglierà doni dai bambini più fortunati per piccoli orfani di tutto il mondo. Altro impegno quello del Banco Popolare-Credito Bergamasco che in collaborazione con Bellavista ha permesso di pensare anche all’illuminazione e agli alberi di Natale che, insieme al dono di Catellani & Smith in Piazza Mascheroni faranno di Bergamo Alta un Natale davvero da vivere e tutto da camminare.


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