Martedì 08 Gennaio 2013

Comportamento antisindacale
Accolto il ricorso della Fp Cgil

Al Comune di Filago è stato tenuto un comportamento antisindacale: lo ha riconosciuto il Tribunale di Bergamo nella vicenda che ha visto la Fp Cgil presentare ricorso contro l'amministrazione pubblica per la mancata informazione preventiva ai sindacati di decisioni prese nella gestione del servizio di Polizia locale. Nella sentenza pronunciata il 19 dicembre (n° 2769/12) si legge che “il Comune di Filago è tenuto all'informazione preventiva in relazione agli atti organizzativi dei rapporti di lavoro contenuti nelle delibere 24 gennaio 2012 n. 6, 31 maggio 2012 n. 65 e 28 giugno 2012 n. 79”. Si stabilisce, così, che “le delibere andranno pertanto statuite nuovamente previa consultazione dei sindacati interessati”.

“La Fp Cgil di Bergamo ha promosso il ricorso non per far valere un formale diritto, ma perché attraverso la convenzione in atto nel 2012 con il Comune di Pontida sono state violate importanti disposizioni contrattuali e legislative, per le quali si sono chieste spiegazioni, sia al primo ente che al secondo, senza ottenere alcuna risposta” commenta Gian Marco Brumana, segretario generale provinciale della Fp Cgil. “Quanto deciso dal Tribunale di Bergamo pare, tra l'altro, non essere stato tenuto in alcun conto dal Comune di Filago, che infatti non si è mosso al fine di ‘statuire nuovamente', previa consultazione sindacale, quanto deliberato in merito alla convenzione nel corso del 2012, ma, addirittura, ha proceduto ad approvare un nuovo schema di convenzione per la gestione associata dello stesso servizio per gli anni 2013—2015”.

I dubbi sulla stipula della convenzione col Comune di Pontida nel 2012 si aggiungono alle forti perplessità che la Fp Cgil già nutriva sulla gestione del servizio: il sindacato, infatti, aveva chiesto spiegazioni in merito all'assegnazione della responsabilità del servizio di Polizia locale e della conseguente attribuzione di una posizione organizzativa a personale che non ne possedeva i requisiti sia presso il Comune di Pontida sia in quello di Filago. “La nomina di responsabile di un agente di polizia locale di categoria C (media) è in palese violazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. Che l'attribuzione di funzioni dirigenziali a personale appartenente alla categoria C non sia possibile in presenza di altri responsabili nell'ente appartenenti alla categoria superiore D l'ha dichiarato perentoriamente anche l'ARAN (l'Agenzia che rappresenta le pubbliche amministrazioni in sede contrattazione nazionale) e, a più riprese, il Ministero dell'Interno. Si sono chieste spiegazioni, inoltre, in relazione al fatto che l'agente di polizia locale R. S. (posizione giuridica C1 ed economica C3) firmi tranquillamente gli atti con valenza verso l'esterno qualificandosi come Commissario aggiunto di polizia locale, profilo professionale che non si sa bene come abbia potuto acquisire e che è proprio della categoria D e del personale che, in Lombardia, ricopre il grado di ufficiale di Polizia locale, non di agente. Abbiamo anche chiesto il perché R.S. utilizzi la divisa con i simboli distintivi propri della figura del Commissario aggiunto pur non risultando essere un ufficiale di polizia locale”.

Nessuna risposta è giunta dai rispettivi segretari comunali e dai responsabili dei servizi finanziari di entrambi i Comuni (su cui, peraltro, ricade la verifica della legittimità amministrativa e contabile degli atti adottati nei singoli enti). “Negli ultimi giorni del 2012, inoltre, è stata approvata la nuova convenzione tra le amministrazioni comunali di Pontida e Filago proprio sul servizio della Polizia locale: essa andrà a riprodurre, dunque, per il periodo 2013-2015 l'esatta illegittima situazione prodottasi nel corso del 2012. Situazione che certo non favorisce lo sviluppo di corrette relazioni sindacali, considerato che il personale appartenente ai servizi di polizia locale dei due Comuni non è cambiato. Per questo la Fp Cgil ha chiesto la revoca della convenzione” conclude Brumana.

Per correttezza Cgil segnala che l'accoglimento del ricorso è stato parziale. Il Tribunale, infatti, non ha ritenuto antisindacale il comportamento del Comune di Filago su un'altra questione, quella della ripartizione delle risorse del fondo per finanziare l'indennità di produttività e per altri istituti contrattuali (come ad esempio la reperibilità, …) dei dipendenti del Comune.

a.ceresoli

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