«Comuni senza risorse, è insostenibile» A Bergamo la manifestazione dei sindaci

«Comuni senza risorse, è insostenibile»
A Bergamo la manifestazione dei sindaci

Appello agli amministratori locali da un gruppo di sindaci leghisti e consiglieri comunali bergamaschi: appuntamento sabato 18 aprile alle 10,30 davanti alla prefettura di Bergamo, poi corteo fino a Palazzo Frizzoni per un’assemblea in sala consiliare.

L’appello è firmato dai sindaci Cristian Vezzoli (Seriate), Fabio Terzi (Albino) e dai consiglieri comunali di Bergamo Alberto Ribolla, Stefano Benigni, Andrea Tremaglia, Danilo Minuti, che invitano a partecipare amministratori, rappresentanti nelle istituzioni a qualsiasi livello e cittadini.

«Caro sindaco – si legge nell’invito diffuso agli amministratori locali bergamaschi – nelle prossime settimane i consigli comunali saranno chiamati ad approvare il bilancio. Far quadrare i conti è ormai resa impossibile: se di qui a fine maggio la situazione non cambierà, tutti i comuni dovranno prevedere ulteriori tagli che inevitabilmente finiranno per incidere sui servizi. Una situazione ormai insostenibile che va a colpire soprattutto le realtà virtuose come quelle del nostro territorio».

«Se è vero che il presidente del Consiglio nei giorni scorsi ha assicurato che non imporrà altre tasse – si legge nella lettera – è altrettanto vero che negli ultimi anni i risparmi di spesa ricadono principalmente sugli enti locali. Finora l’austerità, infatti, è costata ai Comuni ben 17 miliardi. La Cgia di Mestre ha calcolato che tra il 2009 e il 2015 “le amministrazioni locali hanno ridotto le proprie spese di 26,4 miliardi di euro, mentre le amministrazioni centrali hanno tagliato le proprie uscite di 6,4 miliardi”. Anche per questo le addizionali locali sono cresciute negli ultimi cinque anni del 30%. Sempre secondo lo studio della Cgia, sindaci e governatori hanno sostenuto un sacrificio economico quattro volte superiore a quello praticato dallo Stato centrale».

«Di fronte a questa situazione – prosegue l’appello – e alla previsione che non esclude certo la possibilità di ulteriori tagli in periferia, visto che i due terzi della spesa corrente riguardano l’attività degli enti locali e di conseguenza è facile ipotizzare che il Governo punterà a recuperare dai trasferimenti destinati a sindaci e governatori oltre un terzo dei 10 miliardi di spending review programmata.

«È importante quindi far sentire la voce dei Comuni, soprattutto in questo momento che è in discussione il Def 2015 perché non possiamo restare inerti di fronte a chi perde i posti di lavoro nei nostri paesi e all’impossibilità da parte nostra di fornire servizi e assistenza ai nostri cittadini, abbiamo voluto promuovere un’assemblea dei sindaci e consiglieri della bergamasca, al di là dell’appartenenza politica».


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