Covid in Italia, 3.405 nuovi casi e 52 vittime. Brusaferro: curva tra le più basse in Ue

Covid in Italia, 3.405 nuovi casi e 52 vittime. Brusaferro: curva tra le più basse in Ue

l dati del 1° ottobre nel report del ministero della Salute e il video con le dichiarazioni di Silvio Brusaferro e Gianni Rezza nella conferenza stampa sul monitoraggio settimanale della Cabina di regia.

Sono 3.405 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute nel report di venerdì 1° ottobre. Ieri erano stati 3.804. Sono invece 52 le vittime in un giorno, una in più di ieri. Sono 293.469 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati, ieri erano stati 308.836. Il tasso di positività è stabile all’1,2%. Sono 429 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 11 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 20 (ieri erano 26). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.118, ovvero 87 in meno di ieri.

«L’Italia si conferma con una curva tra le più contenute in Europa in termini di incidenza. Continua il decremento nella circolazione del virus e nel numero dei casi. Il decremento si registra anche nelle fasce d’età più giovani». Lo ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio settimanale della Cabina di regia. «L’età media dei nuovi casi è di 38 anni e continua il decremento dell’incidenza nelle fasce sopra i 20 anni mentre rimane stabile l’incidenza dei casi sotto i 12 anni. Sostanzialmente quella dell’età pediatrica è una situazione stabile».

«L’obiettivo è stato riprendere l’attività scolastica con tutte le misure per garantire una scuola in presenza. Si tratta di capire in caso di positività chi sono i contatti stretti dei positivi e in questo senso c’è un lavoro fatto con regioni e ministero che sta cercando di individuare standard omogenei da applicare sul territorio», ha detto Brusaferro.

«La terza dose per i sanitari - ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza - è prevista una volta completata la ri-vaccinazione di over-80 e residenti nelle Rsa ma non sarà un obbligo. Potrebbe cominciare presto. La circolare ministeriale raccomanda anche di cominciare a somministrare la terza dose ai sanitari con patologie o over60. E’ bene che i sanitari siano molto coperti anche per proteggere i pazienti, quindi la terza dose potrà essere allargata a tutti gli operatori sanitari perchè tutti sono a contatto con i pazienti, ma non sarà un obbligo».

«Il ministero della Salute – ha aggiunto parlando dei risultati di uno studio di fase 3 su una compressa prodotta da Merck (conosciuta come MSD in Italia) – sta studiando con l’Agenzia italiana del farmaco la possibilità della co-somministrazione della terza dose di vaccino anti-Covid e dell’antinfluenzale. Può essere una una possibilità che viene offerta per facilitare la somministrazione e per il successo di una doppia campagna vaccinale. È ancora allo studio ma molto rapidamente arriveremo a una soluzione». «I risultati sembrano promettenti, dobbiamo vederli per valutarli con attenzione. È chiaro che abbiamo bisogno anche di antivirali. Abbiamo vaccini e anticorpi monoclonali, mancano ancora farmaci antivirali» ma ve ne sono «diversi allo studio in fase tre».

«Il Consiglio superiore di sanità aveva detto di considerare l’opportunità di una dose aggiuntiva eterologa di vaccino anti-Covid a chi fosse stato vaccinato con vaccini come Sinovac o Sputnik, ma c’è bisogno del pronunciamento di una agenzia regolatoria. Ad ogni modo, Sinovac è comunque riconosciuto dall’ Oms ma non Sputnik e dunque ci sono dei problemi da risolvere anche di tipo regolatorio. Anche questo aspetto è in corso di valutazione», ha detto Rezza.

Continua a calare, questa settimana, il valore dell’incidenza dei casi da Covid-19, mentre resta stabile l’indice di trasmissibilità Rt. È in diminuzione l’incidenza a livello nazionale: 37 casi per 100.000 abitanti (24/09/2021-30/09/2021) contro i 45 per 100.000 abitanti della settimana precedente. Nel periodo 8-21 settembre, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato invece pari a 0,83 (range 0,81 - 0,85), sotto della soglia epidemica e stabile rispetto alla settimana precedente quando aveva raggiunto il valore di 0,82. Lo evidenzia la bozza del monitoraggio settimanale Iss-ministero Salute all’esame della Cabina di regia.

Continua a scendere, anche se in modo lieve, l’occupazione dei malati di Covid nei reparti ospedalieri. Il tasso di occupazione in terapia intensiva continua a scendere e raggiunge il 5,1% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute), con una lieve diminuzione del numero di persone ricoverate da 516 (21/09/2021) a 459 (28/09/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale diminuisce al 5,9%. Il numero di persone ricoverate in queste aree è in lieve diminuzione da 3.937 (21/09/2021) a 3.418 (28/09/2021). Una sola Regione, il Lazio, risulta questa settimana classificata a rischio moderato. Le restanti 20 Regioni/Province autonome risultano classificate invece a rischio basso.

Sono 3.101.079 gli italiani over 50 ancora senza prima dose del vaccino anti-Covid. Si tratta dell’11,2 % della popolazione complessiva degli ultracinquantenni . È quanto emerge dal report settimanale della struttura commissariale del generale Francesco Figliuolo. Rispetto ad una settimana fa c’è stato un aumento di 148mila persone vaccinate per questa fascia d’età.


© RIPRODUZIONE RISERVATA