Sabato 04 Gennaio 2014

Cresce la vacanza in campagna

Epifania negli agriwellness

Agriturismo

Con il ponte della Befana salgono a 450mila gli italiani che hanno scelto l’agriturismo per trascorrere le festività, con un aumento del 7 per cento. È quanto stima Coldiretti per il fine settimana dell’Epifania, «a conferma del trend positivo della vacanza in campagna, in controtendenza rispetto alla crisi evidenziata dai dati di Federalberghi».

La necessità di ottimizzare il tempo disponibile e le

disponibilità economiche - sostiene la Coldiretti - ha favorito

vacanze flessibili e più vicine a casa. A farla da padrona -

osserva Coldiretti - é la montagna con le prenotazioni a gonfie

vele per le aziende situate nei pressi degli impianti sciistici

ma buone sono anche le richieste per le sistemazioni prossime

alle città d’arte, ai centri di interesse storico e culturale.

La novità del 2013 è però - conclude Coldiretti - il crescente interesse per l’agriwellness, con le cure rilassanti offerte da

un numero crescente di agriturismi come i massaggi

all’extravergine di oliva, quello contadino al fieno o la biocosmesi al vino, all’olio di oliva alle stelle alpine o addirittura al latte d’asina.

Sul fronte dei viaggi, per Federalberghi «1,8 milioni di italiani, rispetto ai 2,1 milioni del 2013, farà una vacanza nel week end dell’Epifania, scegliendo in maniera pressoché assoluta l’Italia quale meta del loro viaggio. La flessione è del 15,6% rispetto al 2013. Il fatturato è di oltre 500 milioni. L’alloggio preferito sarà la casa di parenti o amici nel 37% dei casi, seguito dall’albergo col 26%. La durata media si attesterà sulle 2,4 notti e la spesa media si attesterà sui 396 euro, rispetto ai 494 euro del 2013, per un calo di quasi il 20%

che genererà un giro d’affari di circa 515 milioni di euro.

«Dopo un andamento piuttosto deludente del movimento turistico degli italiani a Natale e Capodanno,

nonostante il calendario faccia cadere l’Epifania di lunedì, un numero minimo di italiani, e per giunta in flessione del 15,6% rispetto al 2013, trascorrerà la ricorrenza fuori casa, per un segnale che interpretiamo con preoccupazione per l’anno nuovo appena iniziato». È invece il commento del presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca.

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