Lunedì 30 Dicembre 2013

Da est a ovest di Bergamo:

un treno come la metropolitana

Bergamo vista dall’alto e dalla stazione ferroviaria

Questo treno s’ha da fare, eccome... Parola de L’Eco Lab, il percorso di confronto con la città giunto alla conclusione lo scorso novembre con la presentazione delle priorità emerse durante un anno di lavoro. Nel modulo dedicato specificamente alla mobilità, il servizio metropolitano sulla Seriate-Bergamo-Ponte San Pietro è stata nettamente la proposta più votata, ma anche in assoluto tra tutte quelle emerse nei cinque ambiti di lavoro.

Del resto l’entrata in servizio del nuovo (ormai non più...) ospedale «Giovanni XXIII» ha messo ulteriormente in evidenza la necessità di un servizio ferroviario che raggiunga la struttura. Previsto tra l’altro nell’Accordo di programma siglato nel 2000 tra Stato, Regione, Comune, Provincia e Azienda ospedaliera, ma mai realizzato.

La linea ferroviaria per Ponte San Pietro (che si dirama successivamente verso Lecco e Carnate-Milano) passa difatti a pochi metri dall’ospedale: una vicinanza che aveva convinto tutti sull’opportunità (prima ancora che necessità) di realizzare una fermata dedicata.

Il tema è tornato alla ribalta in occasione de L’Eco Lab, l’iniziativa condotta da L’Eco di Bergamo in collaborazione con l’Università e Ipsos, l’istituto di ricerca guidato da Nando Pagnoncelli. Un viaggio lungo un anno, toccando i nervi scoperti di Bergamo in vista delle prossime amministrative del 2014: un’agenda di lavoro scritta (non dettata) a più mani, presentata alla città lo scorso 28 novembre e distribuita insieme al nostro quotidiano nel capoluogo e nei Comuni dell’hinterland.

Il tema dell’uso metropolitano della ferrovia che va da Seriate a Ponte San Pietro era subito emerso in maniera forte. Sicuramente trainato dall’ospedale, ma anche per le indubbie potenzialità di un tracciato che divide sì il capoluogo in due parti, ma ne attraversa anche il cuore della città bassa, così come quello di Curno, Ponte San Pietro e Seriate. Realtà (soprattutto l’ultima) cresciute in modo esponenziale in questi ultimi anni dal punto di vista demografico, e interessate da un continuo pendolarismo con Bergamo.

In questo senso, l’utilizzo metropolitano della ferrovia permetterebbe dei collegamenti più rapidi e frequenti con il capoluogo, sia sfruttando le relazioni ferroviarie già esistenti, sia istituendone di nuove. Un dato per capirci meglio: sulla Bergamo-Ponte San Pietro passano 85 treni al giorno, ma la linea è a binario unico (così come la Bergamo-Brescia che attraversa Seriate) e prossima alla saturazione.

© riproduzione riservata