Da lunedì in arrivo aria fredda e neve in montagna

L’inverno continua a risultare anomalo sul fronte meteo con temperature spesso oltre le medie e soprattutto con pochissime precipitazioni.

Le Alpi e gli Appennini stanno vivendo una stagione decisamente sottotono per quanto riguarda il manto nevoso; tuttavia nei prossimi giorni la neve sarà pronta a tornare con fiocchi fino a quote basse e adesso c’è pure una data.

Sull’avvio della prossima settimana in particolare lunedì 7 febbraio quando l’ingresso di un vortice ciclonico sospinto e alimentato da correnti d’aria di origine artica farà calare le temperature portando anche precipitazioni talvolta molto intense. La neve potrà cadere sulle valli di confine dell’arco alpino delle regioni di Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Alto Adige e Friuli Venezia Giulia fino ai fondovalle.

Massima attenzione in particolare sull’arco alpino occidentale dove sono attese raffiche di vento ad oltre 100 km/h con il rischio di vere e proprie bufere nevose. Il peggioramento poi interesserà maggiormente le regioni del Centro con temporali e nevicate sugli Appennini fin sotto i 1000 metri tra Marche, Abruzzo e Lazio. I fiocchi cadranno anche in Calabria e Basilicata solamente ad oltre 1100/1300 metri di quota.

Infine, dando uno sguardo alle prossime settimane, non sono da escludere altri episodi nevosi anche dalla metà di febbraio e addirittura a marzo, quando statisticamente si contano almeno una o due ondate di gelo tardivo in grado di portare la neve fino a quote molto basse, specie al Centro-Nord. Molti ricorderanno, per esempio, il freddissimo marzo 2018 con il temibile Burian che investì in pieno il nostro Paese. In quell’occasione nevicò fin sulle pianure e sulle coste con fiocchi in città come Milano, Bologna, Parma, Napoli, Firenze e Pisa.

Molto dipenderà dal comportamento del vortice polare che proprio sul finire della stagione potrebbe letteralmente andare in pezzi a causa del riscaldamento stratosferico.

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