Martedì 26 Agosto 2014

Dalmine: «Intitoliamo un luogo

ai poliziotti D’Andrea e Barborini»

La cerimonia di commemorazione per i poliziotti Luigi D'Andrea e Renato Barborini uccisi nel 1977 da Renato Vallanzasca al casello autostradale di Dalmine
(Foto by Frau)

Iodice (Forza Italia): «Intitoliamo una luogo di Dalmine alla memoria di D’Andrea e Barborini»

La mozione: «Un modo per rinnovare il ricordo, mi auguro che la proposta sia condivisa da tutti i partiti del Consiglio Comunale»

Dalmine, 26 agosto 2014

«Intitoliamo un luogo di Dalmine alla memoria di Luigi D’Andrea e Renato Barborini, le due guardie della Polizia di Stato assassinate il 6 febbraio 1977 da Renato Vallanzasca e dai suoi complici al casello dell’A4».

La proposta viene da Gianluca Iodice, consigliere comunale di Forza Italia, che ha presentato una mozione (firmata anche dai colleghi della Lega Nord Fabio Facchinetti e Claudia Terzi) che sarà discussa nella seduta del Consiglio Comunale di mercoledì.

UNA PROPOSTA PER RICORDARE – «Il mio augurio è che la proposta sia accolta da tutte le forze presenti in Consiglio – afferma Iodice – Essa dà prosecuzione a una linea finalizzata a tener viva la memoria di quei tragici eventi: i membri della scorsa consiliatura hanno approvato all’unanimità (il 27 dicembre 2012) l’adesione all’associazione “M.llo di P.S. Luigi d’Andrea – Caduto nell’adempimento del dovere - M.O.V.C.”. D’altro canto, proprio richiamando quell’eccidio, con Legge Regionale del 3 maggio 20014, la Lombardia ha istituito proprio il 6 febbraio quale “giorno della memoria per i Servitori della Repubblica caduti nell’adempimento del dovere”, promuovendo di anno in anno “iniziative idonee a commemorare questo giorno”.

UN PERCORSO EDUCATIVO – La mozione chiede anche all’Amministrazione Comunale di «individuare un percorso di riscoperta della memoria dell’eccidio del 6 febbraio 1977 da parte della cittadinanza tramite iniziative che, a ridosso Giorno della Memoria e non solo, consentano ai dalminesi (e in particolare alle giovani generazioni attraverso la collaborazione con gli Istituti Scolastici di ogni ordine e grado) di serbare il ricordo».

IL LUOGO PIÙ ADATTO – Quanto al luogo da intitolare ai due servitori dello Stato, Iodice propone il parco inaugurato di recente nel centro: «Si tratta – spiega – di una zona centrale, vicina al Municipio, dietro l’ex Casa del Fascio e la sede dell’Asl. Il nostro territorio conserverebbe così un segno, una traccia perenne di un periodo drammatico della storia italiana e dalminese che ha avuto proprio a Dalmine un esito tragico. I dalminesi s’interrogherebbero ogni volta su quegli eventi, proprio come accade con Piazza Caduti del 6 luglio 1944».

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