Venerdì 13 Giugno 2014

Diritto di recesso, termini raddoppiati

Ecco le nuove tutele dei consumatori

Contratti stipulati con i call center: cambiano le regole

Raddoppiano i termini del diritto di recesso, serve la firma del contraente. Sono alcune delle novità che scattano da venerdì 13 giugno per i contratti, con maggiori tutele per i consumatori.

È l’effetto del decreto legislativo n.21 del 21 febbraio 2014, in vigore dal 13 giugno 2014, che recepisce la nuova normativa europea in materia di tutela dei consumatori: offre difese aggiuntive a quelle previste dal vigente Codice del Consumo

Ecco come Federconsumatori Bergamo ha riassunto alcune tra le principali novità.

Diritto di recesso: raddoppiano i termini, da 7 a 14 giorni, per poter esercitare il diritto di recesso. In caso di contratti di servizio, abbonamenti telefonici, pay tv, gas, luce ma anche contratti di assicurazione, acquisti di pacchetti vacanze e quant’altro, si potrà verificare con tutta calma cosa prevede il testo.

Nuovi contratti e moduli standard: i nuovi contratti dovranno riportare con esattezza tempi e modi per esercitare il diritto di recesso, e se poi le indicazioni in merito alla possibilità di cambiare idea non sono chiare o precise, se mancano gli indirizzi di riferimento o altri dettagli, c’è addirittura un anno di tempo per abbandonare il contratto senza alcuna penalità. Per esercitare il diritto di recesso è previsto un modulo standard che dovrà essere messo a disposizione insieme ai contratti,

Contratti a distanza: per i contratti stipulati “a distanza” divieto di costi nascosti e “trappole” su Internet; contratti telefonici validi solo dopo la firma del contraente; prezzi trasparenti e comprensivi di tutte le voci; 14 giorni per ripensarci; rimborsi più veloci in caso di recesso; modello standard per il recesso; informazioni chiare sui costi della restituzione della merce.

Obbligo di firma: la firma del consumatore sul modello cartaceo, o tramite e-mail, per conferma dell’attivazione del contratto, elimina condotte fraudolente di spese addebitate per contratti stipulati solo “a voce” con gli addetti ai call center, con il consenso spesso estorto al telefono per cambiare gestore o per offerte di servizi aggiuntivi a pagamento.

Costi trasparenti: altri obblighi riguardano la trasparenza dei costi. Nel caso di un contratto a tempo indeterminato o di un contratto che comprende un abbonamento, il prezzo totale dovrà includere i costi globali per tutto il periodo di fatturazione. In caso di addebito di una tariffa fissa, il prezzo totale deve equivalere ai costi mensili.

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