Venerdì 01 Agosto 2014

E Palafrizzoni replica alle critiche

«È un salto di qualità culturale»

La locandina che annuncia le iniziative per la festa patronale di Sant’ Alessandro
(Foto by Beppe Bedolis)

«Spiace che alla lista Tentorio, seppur abbia fatto “un’accurata analisi” delle iniziative che l’Amministrazione e la Diocesi hanno messo in campo per il Sant’Alessandro 2014, sia sfuggito il significato profondo di questa svolta per le celebrazioni del patrono di Bergamo, che sono ben lungi dall’essere ridotte rispetto agli anni precedenti, anzi, hanno visto riconosciuto loro il merito di un salto di qualità nel livello culturale e nel coinvolgimento dei soggetti della proposta».

L’assessore alla Cultura, Turismo ed Expo Nadia Ghisalberti ribatte alle critiche della Lista Tentorio sottolineando la ricchezza del cartellone per la celebrazione di Sant’Alessandro. «Dopo 4 anni di una presunta rievocazione storica con relativa decapitazione, abbiamo preferito proporre un percorso alla scoperta del valore civico di un simbolo religioso, a partire dalla scelta iconografica del Sant’Alessandro a cavallo che capeggia in aula consiliare: attraverso il “santo laico” rappresentato nell’affresco di Achille Funi, simbolo della rinascita politica della città dopo il fascismo e della libertà di religione, abbiamo voluto dare un segnale forte e quanto mai attuale del legame tra la città e il suo santo patrono, sia per la comunità di fedeli che per quella civile, e abbiamo costruito proprio con la Diocesi il programma che gli esponenti della lista Tentorio ci contestano».

«Per quanto riguarda i costi, - spiega Ghisalberti - a parte i contributi di privati che anche quest’anno sono stati di uguale entità, ricordiamo che le spese in capo all’amministrazione comunale per questa edizione 2014 sono esattamente la metà del 2013 e quasi un terzo del 2011».

«La prossima volta – conclude Ghisalberti – sarà mia cura invitare l’ex sindaco alla bella e partecipata conferenza stampa di presentazione, alla quale son intervenuti i rappresentanti delle tante associazioni e realtà che hanno collaborato alla stesura di questo progetto: così anche lui potrà ascoltare dal vivo il riconoscimento condiviso di un salto di qualità che ha l’obiettivo di proporre un’iniziativa popolare e, contemporaneamente, culturale».

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