Giovedì 10 Aprile 2014

Edufest, il vescovo con i genitori

Scuola: serve una «pluralità positiva»

Il vescovo Francesco Beschi

La fiducia fra famiglie e scuola, come fra cittadini e istituzioni, si ricostruisce abbandonando la strada dei finti pluralismi per approdare a una «pluralità positiva», dove l’affermazione dei valori si accompagna alla capacità di modularli ad alto livello perché siano utili a tutta la comunità, come è accaduto nella formulazione della Costituzione italiana.

Lo ha detto il vescovo Francesco Beschi all’incontro organizzato per fare il bilancio di Edufest presso l’auditorium delle suore Orsoline di Somasca a conclusione del percorso 2014.

«Per rigenerare processi di fiducia reciproca – ha continuato monsignor Beschi – occorrono adulti consapevoli di esserlo, non perfetti, ma che non si perdono per strada. In grado di dare e ricevere fiducia» per creare un orizzonte adatto alla crescita dei piccoli, che hanno bisogno di sperimentare l’effetto esistenziale dei valori e non solo di sentirne parlare.

«Ma il pane della fiducia – ha concluso il vescovo – è la fedeltà. Nei processi di sviluppo umano – ha osservato citando il papa – il tempo è più importante dello spazio, dare tempo è meglio che difendere spazi. Perché alla fine la fiducia, come la sua forma estrema, la Fede, è una decisione, sia pure supportata da ragioni».

L’incontro (al quale hanno partecipato anche il provveditore Patrizia Graziani, monsignor Vittorio Bonati, don Mario Della Giovanna, Giulio Caio e Sonia Claris) con il titolo «Genitori in campo» ha tirato le somme delle attività organizzate quest’anno per gli Istituti comprensivi di tutta la provincia intorno al tema dell’educazione come esperienza significativa per la comunità locale e dei laboratori organizzati per le scuole d’infanzia nell’ambito di «Lilliput».

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