Emergenza gioco d’azzardo
A rischio il 9% dei nostri anziani

Quasi nove anziani su 100, nella nostra provincia, sono giocatori d’azzardo a rischio o problematici. Questa la prima anticipazione dei risultati relativi all’«Indagine campionaria su gioco d’azzardo e stili di vita nella popolazione bergamasca di 65-84 anni» commissionata dall’Asl all’Istituto di fisiologia clinica del Cnr, Centro nazionale delle ricerche di Pisa.

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L’8,7 per cento del campione manifesta quindi un comportamento di gioco definito a rischio/problematico: una percentuale che, applicata alla popolazione anziana complessiva - 191.727 assistiti nella provincia di Bergamo di età compresa tra 65 e 84 anni -, si traduce in 16.000 persone.

Ma se si analizza il solo campione dei giocatori, la percentuale corrisponde al 17,7%. Per il resto, tra chi ha risposto alle domande del Cnr, il 50,08% ha dichiarato di non avere mai giocato, mentre il 40,5% del campione ha praticato un gioco di tipo sociale, cioè esente da rischio. Il riferimento va alla classica partita a carte dove al massimo si punta il calice o il bianchino e alla tombola, giochi per i quali comunque non si scommettono soldi.

In particolare si evidenzia che il gioco d’azzardo è una pratica diffusa nella popolazione presa in considerazione: il 42% ha infatti giocato d’azzardo nell’ultimo anno e il 60% delle persone che ha giocato durante l’anno lo ha fatto occasionalmente (una volta al mese o meno) e solo il 3% almeno 4-5 volte la settimana.

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