Venerdì 28 Marzo 2014

Fra Tommaso alla casa di riposo

Apre la prima chiesa del fraticello

Casa di riposo Martino Zanchi

Il 21 settembre dello scorso anno, Fra Tommaso da Olera è stato beatificato. Adesso, gli sarà dedicata una chiesetta, la prima a livello mondiale, sul territorio di Alzano Lombardo che lo ha visto nascere. È la chiesetta posta all’interno della casa di riposo-Fondazione Martino Zanchi.

La dedicazione avverrà domani alle 10 nel corso di una Messa solenne presieduta dal vescovo Francesco Beschi. «La casa di riposo – sottolinea il sindaco Doriano Bendotti – è stata ristrutturata e ampliata per meglio rispondere alle esigenze degli anziani ospiti. Nel contesto dei lavori è stata ricavata la chiesetta, la prima al mondo a essere intitolata al Beato e proprio “a casa sua”, nella terra nativa».

La decisione è frutto della sinergia fra il Comune, che nomina il Consiglio di amministrazione, e le parrocchie del territorio alzanese. «È stato un desiderio fortemente condiviso – prosegue il sindaco – e in primo luogo dal parroco monsignor Alberto Facchinetti».

«L’intero Cda – aggiunge Matteo Ghilardi, presidente della Fondazione – ha accolto con molta gioia e condivisione la proposta della dedicazione della chiesetta al Beato».

Tommaso Acerbis nasce nel 1563 a Olera. A 17 anni parte per Verona per indossare il saio cappuccino come fratello laico, diventando questuante con altri umili incarichi in diversi conventi e imparando poi a leggere e scrivere sommariamente. Nel 1619 è incardinato nella nuova Provincia cappuccina del Tirolo, con sede a Innsbruck, e incaricato anche della predicazione in varie città. Nonostante la scarsa alfabetizzazione, stende lettere e scritti devoti, pubblicati postumi, fra cui «Fuoco d’amore». La sua predicazione ha talmente successo che viene richiesto come consigliere da vescovi, principi e dall’imperatore asburgico. Il 3 maggio 1631 muore a Innsbruck in concetto di santità. Il processo diocesano per la beatificazione si chiude il 3 ottobre 2007 e il 10 maggio 2012 viene riconosciuta una guarigione scientificamente inspiegabile, che porta alla sua beatificazione, il 21 settembre dello scorso anno, nel Duomo di Bergamo.

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