Martedì 05 Agosto 2014

Gli estivi sulle Mura. E città bassa?
Qual è il tuo spazio preferito?

Uno degli estivi di Città Alta
(Foto by Beppe Bedolis)

Ovviamente sempre tempo permettendo, salvo temporali e quell’umidità poco estiva che ci sta attanagliando da ormai due mesi. Gli estivi, però, in Città Alta, si confermano la meta privilegiata dei bergamaschi che non sono in vacanza. Da Sant’Agostino all’Angolone passando per San Michele, un’infilata di aperitivi e musica, sfilate e d eventi gastronomici.

Partiamo da Sant’Agostino, che nel suo parco ha replicato piazza Vecchia e via Colleoni: i locali si sono trasferiti nel verde e ognuno propone la sua peculiarità. Chi la birra, chi il vino, chi i dolci. E poi dall’hamburger al galletto, dal risottino all’uovo in tazza. Si mangia e si beve, c’è l’area più da happy-hour e il palco per la musica dal vivo con tanto di tendone, molto utile data la variabilità di questa pazza estate. Fuori dal parco? Auto e moto, in un proliferare di ruote tanto che se si parcheggia presto si fa fatica a riconoscere il proprio scooter.

Poi, vicino alla Porta Sant’Agostino, più arioso lo Spalto di San Michele, tra tavoli, poltrone, qualche balla di fieno in stile country, anche qui un palco e un panorama mozzafiato. Birra, patatine e cheeseburger, ma anche un aperitivo tra amici, con appuntamenti per tutte le età, famiglie comprese.

Spinge sulla gastronomia e sulla musica l’Angolone, partito più tardi rispetto agli altri, ma sempre puntata fissa per i giovani. Musica e aperitivi fino a tardi, ma con uno sguardo al cielo e alle nuvole che non pare diano tregua.

Ma poi? Si guarda giù: dalle Mura si osserva Bergamo bassa e il suo viale Papa Giovanni deserto. In giro tra i bar e le gelaterie, le pizzerie e i ristorantini manca il popolo, quello che sopra balla e beve, mangia e chiacchiera. Quello che si ritrova nonostante il maltempo e le code, i blocchi del traffico e le multe. Bergamo Bassa con i suoi parcheggi è vuota e bisogna tornare indietro di qualche anno per ricordare l’esperimento, difficile ma vittorioso, di un piazzale Alpini allestito per l’estate. E allora la domanda ritorna: ma poi? A quel turista che arriva in città perchè non offrire una proposta vivace e alternativa a Città Alta? Perchè non organizzare attività e iniziative anche nel «quadrilatero» del centro? Dal Sentierone a piazza Pontida, forse quest’ultima è l’unica zona che riesce a resistere anche nei giorni di non-Movida. Un microcosmo sorto negli ultimi mesi e di successo, una scommessa dei tanti localini che si contendono i numerosi giovani e le famiglie. E che hanno investito.

Ma il resto è il vuoto, una condizione su cui riflettere, non potendo credere che possano bastare 4 notti di Movida. Pensiamo a piazzale Alpini, al teatro nel cortile di Palazzo Frizzoni, esperiementi dimenticati? E perchè allora non rafforzare l’area di piazzale San Marco, il Sentierone e via Tasso dove sopravvive solo EsternoNotte. Si deve ripartire da capo, anche pensando ai mesi prossimi, alla necessità di immaginare ex novo il tessuto sociale e turistico. Anche in ottica Expo, ma non solo.

E tu, quale estivo preferisci di Città Alta? Come si deve ripensare a Bergamo Bassa, anche nei prossimi mesi?

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