Sabato 23 Agosto 2014

I pc trovati in casa di Bossetti

Spunta una ricerca su tredicenni

I carabinieri del Ris di Parma

Emergono nuovi particolari, dalle ricerche che i Ris stanno effettuando sui pc sequestrati a casa della famiglia Bossetti. Si tratta di un pc fisso e di uno mobile. Fino ad oggi era trapelata la notizia che erano stato trovato materiale pornografico, un particolare che però aveva lasciato piuttosto tiepidi gli inquirenti.

La novità riguarda invece l’attività di navigazione effettata sui pc. I tecnici del Ris hanno scoperto che in un caso c’è stato un collegamento a un sito pedopornografico, mentre altre quattro o cinque volte il computer si è connesso a siti pornografici. C’è inoltre un altro aspetto inquietante. Dal computer sequestrato a casa di Massimo Bossetti, qualcuno ha cercato su un motore di ricerca la parola «tredicenni». L’età di Yara quando è stata sequestrata e uccisa era proprio 13 anni.

Gli accertamenti in corso sulle attività svolte attraverso i computer sequestrati in casa Bossetti proseguono, anche se non è ancora del tutto chiaro agli inquirenti se i terminali fossero utilizzati esclusivamente dall’indagato. Gli inquirenti vanno cauti sull’argomento anche per un altra ragione: il computer fisso acquistato da Bossetti non è un prodotto di fabbrica, ma una macchina assemblata, con componenti hardware che in passato hanno avuto altri utilizzatori.

Ma le carte di accusa e difesa rimarranno coperte ancora per poco. I legali di Massimo Bossetti, che avevano rinunciato al ricorso al Tribunale del Riesame dopo il fermo del muratore, hanno intenzione di chiedere la sua scarcerazione, dopo oltre due mesi di carcere in isolamento, durante i quali l’uomo si è sempre proclamato innocente.

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