I pendolari sul piede di guerra
«Nessuno sciopero del biglietto, ma...»

Dopo il via libera del Pirellone all’aumento del 4% dei biglietti del treno i pendolari bergamaschi studiano il da farsi.

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Bergamo

«Per fare chiarezza sugli aumenti tariffari. Sono stati scongiurati aumenti tariffari secondo la propaganda di Regione Lombardia del 25% aumenti che potevano avere luogo in modo straordinario in caso i tagli fossero stati fatti per oltre 150 milioni sul Tpl. Ma... E c’è un ma... Regione non ha mai negato aumenti del 4%, consentiti» si legge nel profilo Facebook del Comitato pendolari bergamaschi».

Aumenti ora ufficializzati anche sul sito di Trenord. «Come rappresentanti regionali ci siamo fermamente opposti ma gli aumenti sono stati inseriti a delibera.Facciamo presente che abbiamo richiesto appoggio da ogni forza politica e istituzionale e abbiamo cominciato un giro di incontri per richiedere aiuto proprio a chi generalmente votiamo...».

«Ma abbiamo in tasca un altro paio di idee e ve ne parleremo presto. Ciò detto, non appoggeremo mai uno sciopero del biglietto perché causa un ritorno pessimo per noi e per il servizio sul medio e lungo periodo».

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