Martedì 26 Agosto 2014

Il 21 settembre apre la caccia
Ecco tutto il calendario e le novità

Cacciatori con cani
(Foto by Colleoni)

Il 21 settembre prossimo apre la caccia. E come ogni anno sarà regolata dal calendario venatorio, disposto dalla Provincia di Bergamo.

La stagione segnerà la prima volta per il Comprensorio Alpino Prealpi Bergamasche, ridisegnato dopo la cessazione dell’Ambito territoriale di caccia Prealpino. Qui i cacciatori hanno scelto quale forma di caccia seguire e sarà l’unica possibile per tutta la stagione. E varranno tutte le restrizioni dei comprensori alpini.

Per tutte le zone martedì e venerdì saranno giorni di silenzio venatorio, in cui la caccia è espressamente vietata.

Per i cacciatori di selezione dei Comprensori alpini la caccia è già cominciata il 16 agosto scorso. Fino al 30 ottobre sarà possibile prelevare caprioli maschi (le femmine si possono prelevare dal 13 settembre all’8 dicembre); fino al 14 settembre si possono prelevare cervi maschi, (maschi e femmine dal 12 ottobre al 31 dicembre); fino all’8 dicembre anche al muflone (dal 1° settembre anche le femmine adulte di 2 o più anni), mentre dal 14 settembre all’8 dicembre, è consentita la caccia al camoscio.

Per il cinghiale la caccia sarà aperta solo nel Comprensorio alpino Prealpi bergamasche a tutte le classi di età, ad eccezione delle femmine adulte di età superiore a 2 anni dal 1° settembre al 31 dicembre. Poi dal 1° ottobre al 31 dicembre si potranno prelevare anche gli esemplari di cinghiali femmine adulte.

Nell’Ambito territoriale Pianura Bergamasca sarà consentita la caccia vagante alla selvaggina stanziale e migratoria per tre giorni fissi settimanali (mercoledì, sabato e domenica), mentre dal 1° ottobre le giornate saranno a scelta.

Dal 1° gennaio al 31 gennaio 2015 è consentita la caccia vagante esclusivamente alla selvaggina migratoria lungo i fiumi Oglio, Cherio, Serio, Brembo e Adda.

Una punta di polemica è stata sollevata per quanto riguarda la caccia da appostamento. Saranno consentiti tre giorni settimanali a scelta e dal 1° ottobre al 30 novembre integrata con una giornata settimanale aggiuntiva a scelta del cacciatore per la selvaggina migratoria, anche se in questa giornata sono esclusi i prelievi di allodola, moretta, codone, pavoncella e tortora.

I cacciatori si aspettavano due giornate integrative. Ma così non è stato, l’Ispra ne ha consentita solo una.

Fortunato Busana, presidente di Acl sottolinea come «nonostante gli sforzi della Provincia, che ha consegnato all’Ispra i dati richiesti, rispetto alle giornate medie consumate dai cacciatori e ai prelievi effettuati che avrebbe potuto avere i margini sufficienti per ottenere la quinta giornata, l’Ispra ha negato questa richiesta».

Per quanto riguarda la caccia alla lepre, è consentita nei giorni di mercoledì, sabato e domenica, mentre dal 1° ottobre sarà consentita per tre giorni a scelta del cacciatore.

La caccia alla lepre si chiude qualora entro il 26 ottobre non sia stato raggiunto il 50% del piano di prelievo autorizzato o qualora entro il 9 novembre non sia stato raggiunto l’80% del piano di prelievo.

Le percentuali di chiusura alla caccia alla lepre cambiano nel Comprensorio alpino Prealpi Bergamasche che divenano 40 e 70%.

Il carniere stagionale si compone di 4 capi di lepre comune, 20 capi di fagiano, 8 capi di starna, 8 capi di pernice rossa, 20 capi di coniglio selvatico, 30 capi di minilepre, 10 capi di volpe. 2 capi per quanto riguarda gli ungulati poligastrici, 4 capi di cinghiali e 3 capi complessivi di avifauna tipica alpina.

Chiunque abbatta, catturi o rinvenga avifauna inanellata è tenuto a informare la Provincia, inviando l’apposita cartolina alla stazione ornitologica “La Passata” di Miragolo San Marco.

L’eventuale ritrovamento di esemplari di fauna selvatica trovati feriti deve essere comunicato al Corpo di polizia provinciale o direttamente al Centro di recupero animali selvatici dell’Oasi Wwf di Valpredina a Cenate Sopra.

I cacciatori capannisti possono effettuare dalla terza domenica di ottobre 15 giornate di caccia vagante alla selvaggina migratoria, anche con l’uso del cane, negli Atc o nella zona B del Comprensorio Alpino in cui sono iscritti. I cacciatori vaganti dal 1° ottobre possono effettuare 15 giornate di caccia da appostamento fisso in tutti gli impianti Atc o Ca della Lombardia, previo consenso del titolare dell’appostamento. In ogni caso va cerchiata la giornata di caccia utilizzata in modo diverso dalla scelta prestabilita.

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