Il maltempo non ferma gli alpini
nell'ascesa al rifugio Tagliaferri

La marcia alpina di avvicinamento ai festeggiamenti per il novantesimo compleanno della sezione Ana di Bergamo è già partita da qualche tempo. E domenica 24 luglio in molti si sono ritrovati al rifugio Tagliaferri, in Valle di Scalve, a 2.328 metri di altitudine.

La marcia alpina di avvicinamento ai festeggiamenti per il novantesimo compleanno della sezione Ana di Bergamo è già partita da qualche tempo. E domenica 24 luglio in molti si sono ritrovati al rifugio Tagliaferri, in Valle di Scalve, a 2.328 metri di altitudine.

La giornata - organizzata con la collaborazione delle sezioni di Valtellina, Sondrio, Tirano e Valcamonica - è iniziata con un'incredibile tormente di neve che è stata depositata anche sul cappello alpino fotografato in vetta di Pizzo Tornello (2.687 metri).

Con la cerimonia vera e propria è stata inaugurata una targa a ricordo di tutti gli alpini in armi caduti in guerra e nelle attuali missioni di pace nel mondo. Tra le autorità presenti Giorgio Sonzogni e Carlo Macalli, vice presidenti della Sezione Ana di Bergamo, Alberto Paris, organizzatore di questa speciale «spedizione» di alpini in vetta, Piermario Marcolin, Presidente sezione Cai di Bergamo, Paolo Valoti, consigliere della sezione Ana di Bergamo, insieme a diverse delegazioni di alpini arrivate da Bergamo, Brescia e Sondrio che hanno assistito alla celebrazione della Santa Messa di padre Stefano Dubini, cappellano della sezione Ana.

A tutti i presenti sono stati espressi i più convinti ringraziamenti per la testimonianza dei valori alpini e della passione della montagna, estesi anche al gestore Francesco Tagliaferri per la calorosa accoglienza montanara al rifugio dedicato a suo fratello Nani, perito in un incidente in montagna.

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